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Elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia 2026: 52 concessioni, 46 società, una sola prova che conta

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Chi cerca un elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia cerca una cosa semplice, e la trova qui sotto: dieci operatori, tutti in possesso di una concessione per il gioco a distanza, tutti con un sito in dominio italiano, ognuno con quello che le sue condizioni dicono su depositi, limiti, palinsesto e bonus di benvenuto. Quello che nessun elenco può fare al posto del lettore è la parte noiosa e decisiva: stabilire se un sito ha davvero il titolo per raccogliere scommesse in Italia.

Sull’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto il 25 ottobre 2026, ci sono 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato quelle concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni. Il mercato non lo dicono i codici. Dicono che qualcuno ha pagato, ha una sede in area SEE e ha presentato un piano di investimenti. Nient’altro.

E il prezzo di tutto questo ricade sul lettore in un modo che vale la pena dire subito, prima di dieci schede: ogni quota che si vede sullo schermo contiene già il margine del bookmaker, e ogni bonus di benvenuto contiene un requisito che lo si legge o non lo si legge. Il resto della pagina è la contabilità di quelle due frasi.

Indice dei contenuti
  1. Cosa si scommette e quando si gioca: calendario, torneo, competizione
  2. Valutazione, criteri e classifica: come si legge un elenco di siti di scommesse
  3. Fondamenti meccanismo e panoramica: come funziona un conto di gioco, dal deposito al prelievo
  4. Normativa vigilanza e giurisdizione: chi controlla i siti di scommesse in Italia
  5. Prevenzione tutela e protezione: gli strumenti di gioco responsabile e quanto costano al giocatore
  6. Le dieci concessioni a confronto, una per una
  7. Domande frequenti su concessioni ADM, quote, limiti e vincite

Cosa si scommette e quando si gioca: calendario, torneo, competizione

Un palinsesto non è una lista della spesa. È il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva, e su cui soltanto si può prendere una scommessa: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo chiama esattamente così. La conseguenza pratica è meno elegante di come suona. A settembre 2026 ADM ha autorizzato un torneo di calcio virtuale, la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore: un evento alla volta, autorizzato alla volta. Non esiste un catalogo unico e permanente di tutto ciò che si può giocare, e questo è il primo punto fermo per chiunque pensi che l’offerta sia la stessa cosa dell’elenco degli sport.

Quello che gli operatori pubblicano è comunque un panorama ampio. Planetwin365 dichiara la copertura dei principali campionati italiani ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare in diretta la partita. Eurobet allarga il campo fuori dal prato: calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e poi ancora eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. È il palinsesto più curioso del gruppo, e vale la pena guardarlo con attenzione prima di decidere che sia una virtù.

Sisal, dal canto suo, dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Quei numeri sono dichiarazioni dell’operatore, non certificazioni di terzi, e vanno letti per quello che sono: la differenza tra 1.000 e 15.000 non misura la qualità del palinsesto, misura due cose diverse — quanto si offre prima del fischio e quanto si offre mentre si gioca.

Le tipologie di giocata sono il secondo strato, quello che decide se il proprio modo di scommettere esiste o no. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. La sua funzione My Combo permette di unire più pronostici sulla stessa partita e di combinare più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Goldbet parla di schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Betfair Sport elenca Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Su una quota combinata il conto è lineare e conviene averlo in testa: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Due pronostici a 1,90 pagano 3,61 per unità di puntata. Tre, 6,86. La moltiplicazione è anche l’unico motivo per cui una multipla sembra generosa e non lo è: ogni gamba aggiunge al prezzo la stessa dose di margine che il bookmaker applica alla singola, e la dose si compone.

Gli eventi simulati e l’ippica: due binari che non si incrociano

L’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» — competizioni generate dal computer, ippiche e di altro tipo, mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti le espongono in una sezione «Virtuali», e non è un ripiego per le ore morte: Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne dichiara più di 3.000 al giorno con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Lottomatica mette nel suo virtuale calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet propone partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse al galoppo, levrieri reali e Palline 2.0.

L’ippica, invece, è due cose separate nella legge, e la distinzione conta per chi cerca un mercato specifico. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), insieme alle scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, i tipi di totalizzatore elencati dall’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un brand online offra oggi il totalizzatore di ippica nazionale è cosa che la pagina non può dire e il lettore non deve dedurre: si guarda il sito dell’operatore, non l’elenco dei concessionari, che sulle tipologie di gioco non ha nessuna colonna.

Sul versante opposto, il betting exchange è un gioco a sé. L’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u), lo descrivono come la giocata a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, dove il giocatore può fare la parte del puntatore o della banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair, che la documentazione di settore descrive come la prima a portarlo in Italia — concessione 16028 —, riporta nelle sue condizioni regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincolo non è il giocatore a dover nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia da verificare caso per caso.

Il calcio resta il centro di gravità, e la lingua lo conferma: nel gergo italiano 1X2, GG/NG, Under/Over, DNB — «rimborso in caso di pareggio» — handicap e combo sono le sigle con cui si legge una schedina. Chi non le conosce non sbaglia a scommettere; sbaglia a credere di aver capito il prezzo.

Valutazione, criteri e classifica: come si legge un elenco di siti di scommesse

I criteri con cui una lista come questa ha un senso sono quattro, e nessuno dei quattro è un numero di mercati.

Il primo è il titolo per operare. Non «è famoso», non «compare nelle ricerche»: ha una concessione per il gioco a distanza, il suo sito è in dominio italiano e la sua società è una delle 46 che hanno vinto la gara. La concessione è per sito, non per società, e il concessionario raramente porta il nome del brand: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. La società si legge dalla riga di licenza, ed è la sola ragione per cui quella riga esiste nella tabella qui sotto.

Il secondo è cosa offre davvero il conto: come si deposita, come si preleva, quanto costa il tempo. Il terzo è il palinsesto, cioè se i mercati che interessano esistono su quel sito. Il quarto è la trasparenza, e qui l’elenco diventa scomodo: ADM pubblica la lista dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e la lista dei siti inibiti, e nessuna delle due colonne dice cosa si può giocare. Un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive; lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, ed è lì che si verifica.

Sui quattro criteri si può costruire una classifica. Sul quinto — il prezzo — no, e questo va detto con precisione perché è il punto su cui l’elenco dei migliori siti di scommesse viene più spesso gonfiato.

Perché una colonna con le quote non esiste

Una quota è un numero con un margine dentro, e quel margine non si vede. Con l’esempio più semplice possibile, un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90: la quota divide l’unità in 1 ÷ 1,90 = 0,5263 per l’esito uno e altrettanto per l’esito due. Sommati, i due quozienti danno 1,0526, cioè una quota di ritorno del 94,7 % circa, e quindi un margine del 5,3 % circa. Detto in modo utile: su ogni 100 € giocati su quel mercato in modo bilanciato, il prezzo ne restituisce mediamente circa 94,7 e ne trattiene circa 5,3. La forbice per un mercato a due esiti allo stesso prezzo sta fra il 5,2 % e il 5,3 %: la differenza dipende da come è scritta la quota, perché 1,90 è quasi sempre un arrotondamento del numero vero. Con due esiti a 1,85 il margine scende intorno al 8,1 %, con due a 2,00 intorno allo 0 %, e in quest’ultimo caso la forbice è quella di un mercato senza margine.

Attenzione a cosa significa quella cifra e a cosa non significa. Non è un costo fisso a schedina, non è una commissione addebitata e non cambia con l’importo giocato. È una media: su una singola giocata si vince tutto o si perde tutto, e il margine si materializza su chi gioca tante volte. Ma su un mercato a tre esiti — il celebre 1X2 — la quota di ritorno è 1 ÷ (1/q₁ + 1/q₂ + 1/q₃) e il margine è 1 meno quella cifra, e il risultato, per la stessa ragione, si allarga: più esiti ha un mercato, più la somma dei quozienti cresce e più il ritorno scende. È il motivo per cui i mercati ricchi — risultato esatto, numero di goal, cartellini, tiri in porta — costano al lettore molto più di quanto costi la singola sul calcio.

Con questa unità di misura, la scelta fra operatori si sposta dal volantino alla schedina. Chi gioca dieci schedine da 10 € al mese non cambia la propria vita scegliendo il margine migliore, ma non può nemmeno chiamarlo «sicuro» o «gratis» quando lo trova.

Brand Concessione ADM e concessionario Depositi e prelievi secondo le condizioni dell’operatore
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. —
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited —
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Deposito minimo di 20 € per accedere all’offerta di benvenuto sportiva
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Ricarica e prelievo anche nel punto vendita Sisal più vicino; ricarica del conto dall’app con più modalità
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) —
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto anche con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Depositi e prelievi direttamente dall’app, con le informazioni sul conto di gioco
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) PostePay e PayPal fra i metodi accettati per depositi e prelievi, oltre ad altri

Il tratto che la tabella mette in fila non è un dettaglio tecnico, è la parte del servizio che il giocatore tocca ogni settimana. Chi ricarica in contanti al tabaccaio ha bisogno di sapere che i punti vendita ricariche esistono, che ADM ne tiene un registro, che l’operazione si fa solo su richiesta del titolare del conto dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e che da quei punti non si prelevano vincite né si ritira saldo; l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno all’esercente. Chi invece usa una carta o un portafoglio elettronico non ha nulla di tutto questo da sapere, e la sua attenzione si sposta su altro.

Fondamenti meccanismo e panoramica: come funziona un conto di gioco, dal deposito al prelievo

Prima di qualunque paragone, il conto. Un «conto di gioco» in Italia non si apre con un indirizzo email: serve l’identificazione piena. Le strade sono due. La registrazione classica con form e copia di un documento, oppure le procedure digitali SPID e CIE, che BetFlag mette accanto alla registrazione tradizionale. Chi sceglie la via senza SPID deve sapere come finisce la storia: la pagina dell’operatore lo dice, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano tanti finché non si aspetta una vincita.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Sul deposito c’è un passaggio che molti saltano leggendo velocemente, ed è quello che costa di più se lo si salta. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La scelta non è un’impostazione fra le altre: è la prima decisione finanziaria che si prende sul sito, prima di vedere una quota. I binari di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney; l’elenco vero, per ogni singolo operatore, sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute la posizione non è chiusa e nessuna norma qui nota indica quali strumenti siano approvati: chi le usa lo fa senza una regola scritta alle spalle.

Poi c’è il prelievo, che nessun bonus racconta mai. L’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata, ed è una di quelle norme che cambiano il quadro il giorno in cui cambia, non prima.

Il meccanismo del bonus, infine, merita di essere smontato pezzo per pezzo, perché è l’unico prodotto del settore che si vende come regalo e si legge come contratto. Il bonus di benvenuto è il termine con cui gli operatori lo chiamano, e la sua esistenza non è vietata: il divieto pubblicitario del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non il bonus. Non esiste un tetto di legge né all’importo né al rigioco, quindi ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e cambiano da un brand all’altro senza che nessuna autorità li armonizzi.

Nella pratica si va dal bonus reale — l’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus in denaro pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato — al credito di gioco accreditato sul saldo, come il Welcome Bonus Sport di BetFlag, pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €. Sono due cose diverse e vanno tenute separate. Nel primo caso c’è un deposito minimo da rispettare, 20 €; nel secondo il numero che colpisce è il tetto, enorme, e il tetto non è la cifra che si incassa, è la cifra che si potrebbe incassare se il proprio primo deposito valesse già 5.000 €.

Normativa vigilanza e giurisdizione: chi controlla i siti di scommesse in Italia

Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS e che conviene scrivere «ADM (ex AAMS)» la prima volta. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Due cose su questo decreto vanno capite subito, perché cambiano il modo di leggere tutto il resto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

La prima: le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte a chi le chiede. L’art. 6, comma 3, dà ai vincitori della gara la possibilità di gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 1, elenca quei giochi: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo. Fra i requisiti richiesti nella gara ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando, come dice l’art. 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata: art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3.

La seconda: la concessione è un titolo per operare, non una patente di qualità. Non dice che il sito sia conveniente, non dice che il suo palinsesto sia ricco e non dice nemmeno che le scommesse sportive ci siano.

Come si verifica una concessione, e perché la concessione non basta

Verificare è più facile di quanto l’elenco dei «bookmakers AAMS» faccia credere. ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza; la riga del brand ha un codice e un sito. Poi c’è il controllo incrociato, perché è lì che la verifica si completa: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene anche la lista dei siti il cui accesso è inibito, entrambe pubbliche sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza.

E qui la regola che vale la pena imparare a memoria: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può essere autorizzato, in qualunque combinazione, alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non prova l’offerta di scommesse sportive. Un posto in una classifica, ancora meno: quella è una scelta editoriale, non un titolo.

I numeri delle concessioni dicono anche un’altra cosa, meno ovvia. Una stessa società può detenerne più di una, ed Eurobet Italia S.r.l. è l’esempio che il caso italiano offre con più chiarezza: gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Quando due siti sembrano concorrenti e appartengono alla stessa azienda, la concorrenza è fra due portafogli dello stesso proprietario, e la concessione resta, in ogni caso, per sito.

Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione

Qui non ci sono sfumature. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che i prestatori di servizi internet e di pagamento che violano un’ordinanza di ADM siano sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore arriva in ritardo: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, secondo quanto riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta e le copie ricompaiono in poche ore.

Il lato più scomodo è quello che riguarda il giocatore, e va scritto per come ADM lo dice. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ADM stessa ne dà il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un caso concreto contro un giocatore non sono cosa che si possa qui affermare. Che il rischio sia scritto, sì.

C’è poi la parte fiscale, dove il confine è netto. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore lo riporta con l’espressione «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, e si tratta di una ricostruzione giornalistica e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria, per cui la chiusura corretta è una sola: consultare un commercialista per il proprio caso. Sui siti non autorizzati o esteri la posizione cambia, e la cambia l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010: le vincite online sono «redditi diversi», ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, e sono tassabili ai sensi dell’art. 69, TUIR, per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la questione va posta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Alla fine, la differenza fra un concessionario e un sito estero non è una questione di fiducia. Sono tre cose: le tutele, la vigilanza e il foro competente. Chi sta fuori da quel perimetro non è coperto da nessuna delle tre.

L’imposta unica: chi la paga, e perché non la paga il giocatore

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. Le aliquote, secondo la stampa di settore, sono del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dove prima erano il 43 % e il 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite.

È una tassa che il giocatore non vede e non versa, e questo spiega due cose insieme. Spiega perché la gratuità apparente della quota non esiste: l’imposta è un costo del concessionario che entra, come ogni costo, nel prezzo del prodotto, cioè nelle quote. E spiega perché ogni offerta di benvenuto sopravvive senza una legge che la limiti: non c’è, nel quadro noto, un tetto normativo né all’importo del bonus né al rigioco. Una modifica proposta dal «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore; se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è materia non chiarita.

Sulle concessioni, poi, esiste una data che vale più di dieci dichiarazioni di principio: il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da quel giorno, chi opera sul mercato italiano lo fa dentro le regole scritte nel decreto e nelle condizioni della gara.

Prevenzione tutela e protezione: gli strumenti di gioco responsabile e quanto costano al giocatore

Gli strumenti di tutela previsti dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 sono cinque e conviene elencarli per quello che sono: autolimiti di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo che si paga in denaro vero: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.

Il momento in cui questi strumenti diventano un costo o un vantaggio è l’iscrizione, e non c’è un secondo momento altrettanto buono. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono strumenti gratuiti e, come tutti gli strumenti gratuiti, si usano una volta sola nella vita del conto: alla registrazione.

L’autolimite di ricarica è la voce più interessante del pacchetto, per una ragione che ha poco a che vedere con la psicologia. Un limite di ricarica abbassato funziona come un freno a mano: impedisce che il conto si riempia di denaro in una sera di sfortuna. Il rovescio è che chi lo imposta troppo basso rischia di non poter ricaricare per un deposito che l’imposta e i tempi di accredito richiederebbero, e l’unico modo di alzarlo passa per un’attesa. Sette giorni per Admiralbet, in via generale. Non è una scortesia del sistema: è la parte che rende la protezione protettiva.

La RUA, l’autoesclusione e il registro che blocca tutto

L’autoesclusione è la misura più potente e meno compresa del quadro italiano. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza fra le due versioni non è una sfumatura: è la differenza fra un periodo pensato per una pausa e un periodo pensato per un cambiamento.

Il registro che rende efficace la scelta è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un’iscrizione blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata da ADM e anche le sale sul territorio, e l’art. 15, comma 1, lett. e), richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. La stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026. Chi è iscritto al RUA non può farsi riaprire un conto da un call center, e non può nemmeno farlo da sé: è l’unica funzione del conto di gioco che nessun bonus può annullare.

E il limite del sistema va detto senza girarci intorno: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito estero non è protetto da nulla, e nessuna autorità italiana può intervenire a suo favore. La tutela vive dentro il perimetro delle concessioni; fuori, non esiste.

Per chi ricade in una difficoltà già in atto, il riferimento pratico è il numero che bet365 indica ai residenti in Italia, il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, e il canale di assistenza che ogni concessionario deve tenere aperto almeno cinque giorni a settimana. Non è pubblicità: è una condizione della concessione.

I nomi che il registro organizza sono quelli della terminologia italiana di ADM e dei concessionari — scommesse sportive, quota fissa, palinsesto, conto di gioco, ricarica, limite di deposito, autoesclusione, RUA, gioco responsabile — e non è un dettaglio linguistico. Chi cerca aiuto o chi contesta una giocata ha bisogno di usare la parola che l’operatore riconosce, perché è la parola scritta nelle sue condizioni.

Le dieci concessioni a confronto, una per una

La lista che segue segue un ordine: dal marchio che nel proprio regolamento mette più paletti al giocatore fino a chi della scommessa sportiva fa un ramo di gioco fisico e digitale insieme. L’ordine è una scelta editoriale, non una pagella, e la ragione per cui ogni scheda si chiude con un giudizio è che senza giudizio la scheda resta un volantino.

AdmiralBet, i limiti di ricarica, spesa e tempo chiesti già alla registrazione

La riga di licenza è quella di Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, su un sito in dominio italiano. Ma il tratto che distingue questa scheda dalle altre nove sta nel modulo di iscrizione: limiti massimi di ricarica, di spesa e di tempo di gioco da impostare su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato su una riduzione e sette giorni di attesa su un aumento. È il concessionario che mette il conto in mano al giocatore, e va riconosciuto perché è raro.

Lo stesso si può dire per l’autoesclusione: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi ha mai provato a chiudere un conto di gioco per telefono sa quanto valga la differenza fra una richiesta e un’iscrizione a un registro.

Il giudizio: è l’operatore del gruppo che tratta il giocatore come un adulto dotato di una propria contabilità, e l’unico difetto di questa impostazione è che i paletti sono tutti dichiarati prima e nessuno lo obbliga a spiegarne il funzionamento. Chi accetta di compilare il modulo con attenzione trova il conto meglio regolato dell’elenco.

Planetwin365, il palinsesto che copre i campionati che contano

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito in dominio italiano. Il motivo per cui la scheda sta qui e non altrove è la copertura dichiarata: i principali campionati italiani ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

È un’offerta costruita per chi guarda il calcio italiano il sabato e la domenica, e va letta come tale. Un palinsesto che copre Serie C e Coppa Italia serve una fetta di pubblico che su molti siti esteri non trova i mercati; chi scommette solo sui grandi campionati europei troverà lo stesso benissimo altrove.

Il giudizio: sulla profondità della copertura nazionale la scheda si sostiene da sola, e il lettore attento noterà che il punto forte non è la quantità di sport diversi ma la presenza di quelli minori nostrani, che è una cosa diversa e più difficile da imitare.

Betfair, l’exchange con regole proprie e una puntata minima da conoscere

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito in dominio italiano. La scheda si apre con un elenco di mercati — Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate — e non è quello il punto.

Il punto è che Betfair è la casa dell’exchange, il «punta e banca» che l’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 ammette come gioco separato, dove il giocatore può fare la parte del puntatore o della banca e il concessionario si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri in forma anonima. La documentazione di settore riferisce regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo del 2024 riporta che sul vincolo il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Il giudizio: è l’unico conto dell’elenco in cui il margine non è la voce di costo principale, e chi vuole capire la differenza deve leggere le regole dell’exchange prima di versare, non dopo.

StarCasinò, il conto casinò-first con un book dentro

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito in dominio italiano. La scheda sportiva esiste: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.

Due cose vanno dette. La prima è che il nome dichiara l’impostazione: questo è un conto costruito per il casinò, con un book dentro, e non il contrario. La seconda è che le due cose hanno permessi separati, e un limite di gioco sul versante casinò non è un limite sul versante scommesse. Chi ragiona in termini di budget deve tenere i due comparti su due righe diverse della propria contabilità.

Il giudizio: per chi punta solo sullo sport questa pagina risulta meno adatta rispetto ad altre, mentre chi cerca un unico conto per casinò e book troverà un’esperienza più integrata; la scelta finale resta soggettiva.

NetWin, il bonus reale del 100 % fino a 50 € con deposito minimo di 20 €

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito in dominio italiano. Qui l’offerta ha un contorno definito: Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Bonus reale significa denaro, non credito di gioco, ed è la differenza che conta. Il tetto di 50 € è basso rispetto ai tetti delle altre offerte sportive, e il deposito minimo di 20 € è la soglia che rende l’offerta raggiungibile anche con un budget piccolo. Chi cerca un bonus senza deposito troverà qui un’offerta con deposito: le due cose non coincidono e non vanno confuse.

Il giudizio: è l’offerta più onesta dell’elenco per rapporto fra importo e condizioni, perché il numero che pubblicizza è un numero piccolo e il numero che chiede è un numero piccolo. Un lettore che cerca il bonus enorme sbaglierà scheda; uno che vuole provare senza mettere un capitale, no.

Sisal, la scommessa che entra ed esce dal punto vendita

Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito in dominio italiano. Il tratto distintivo di questa scheda non è il palinsesto, che è vasto: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket.

Il tratto distintivo è il ponte con la rete fisica. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. L’accesso al conto gioco è possibile anche con Touch ID, e le tipologie comprendono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive stanno l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. L’assistenza è dichiarata a disposizione 7 giorni su 7, e il bonus di benvenuto richiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Il giudizio: la scheda vince sul versante della fisicità del conto, e il punto debole è esattamente lo stesso punto — chi preleva solo con carta non ha nessun motivo di preferirla a un concorrente che gli sta davanti sul margine.

Goldbet, cinque tipi di schedina e l’app come porta d’ingresso al bonus

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che gestisce Lottomatica.it. Il sito è in dominio italiano, e la società è quella che si legge nella riga di licenza: GBO Italy detiene più di una concessione, e questo è il caso in cui un confronto fra «due marchi» rischia di essere un confronto interno a un unico gruppo.

Sul prodotto, l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Sono cinque tipi di giocata, dalla singola secca al sistema, cioè dalla forma più semplice alla più costosa in termini di puntate necessarie.

Il giudizio: l’offerta è strutturata per chi apprezza i sistemi, ricordando che un sistema aumenta le combinazioni e non solo le potenziali vincite; chi punta al bonus scaricando l’app sta facendo una scelta standard che ogni operatore promuove, e non è detto che sia la più vantaggiosa per lui.

BetFlag, il tetto fino a 5.000 € e l’ingresso con SPID

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito in dominio italiano. La cifra che apre la scheda è il Welcome Bonus Sport: 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è il più alto dell’elenco, e va letto per quello che è: il limite massimo di un credito, non la somma che si riceve depositando la prima volta una cifra qualunque.

Il secondo tratto è l’accesso: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. È una comodità reale, e ha un risvolto pratico che con l’identificazione tradizionale non si vede: chi entra con SPID non rischia la sospensione del conto per mancata validazione, perché l’identità è già verificata altrove. Resta fermo il divieto di gioco per i minori di 18 anni.

Il giudizio: l’operatore offre il tetto più elevato e un accesso rapido tramite SPID, ma è fondamentale non confondere il limite massimo dell’offerta con il proprio deposito reale: il lettore che si ferma al dato dei 5.000 € senza guardare il proprio budget sta perdendo il senso dell’offerta.

Eurobet, il palinsesto che esce dallo sport e arriva alle elezioni

Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito in dominio italiano. La società è quella che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale: la concessione è per sito, i siti sono tre, il proprietario uno.

La scheda si distingue per l’ampiezza: dal calcio, tennis e basket alla Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Accanto a questo, singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets, e la possibilità di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse al galoppo, levrieri reali e Palline 2.0.

Il giudizio: la varietà del palinsesto è notevole, ma comporta dei rischi per chi non monitora i costi: un mercato su eventi di spettacolo tende ad avere un margine superiore rispetto alle scommesse sul calcio, e la quantità di eventi non equivale necessariamente a una maggiore convenienza economica.

Lottomatica, la rete dei punti vendita dentro il conto online

Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito in dominio italiano. Il palinsesto copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita.

Il vero tratto distintivo è il legame con i biglietti di carta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sul conto, il gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il giudizio: la scheda è quella che tiene insieme il vecchio e il nuovo meglio delle altre, e il punto di attenzione è la convivenza fra l’operatore fisico e quello digitale sotto la stessa società di Goldbet, che riduce il numero di interlocutori veri fra cui un lettore sta davvero scegliendo.

Domande frequenti su concessioni ADM, quote, limiti e vincite

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il nome del marchio: la riga riporta un codice e un sito in dominio italiano. Il controllo va completato con l’elenco dei siti inibiti, pubblicato da ADM e dalla Guardia di Finanza. L’elenco non indica i giochi offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € giocati a 1,85 restituiscono 18,50 €. Il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: sugli stessi 10 € a 1,85, 8,50 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma, ottenendo la quota di ritorno; il margine è il restante cento per cento. Due esiti a 1,90 e 1,90 danno una somma di circa 1,0526, un ritorno di circa il 94,7 % e un margine di circa il 5,3 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa secondo l’età e il comportamento di gioco, con protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme nette «tassate alla fonte». Sui siti esteri l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi. Per il proprio caso, consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e ADM tiene pubblica la lista dei domini il cui accesso è inibito, con sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per i prestatori che violano un’ordinanza. ADM richiama la legge 401/1989, art. 4, che sanziona anche il partecipante. Fuori dalle concessioni non c’è copertura RUA.

Preparato dagli editori di «Registroconcessioni».

Comparazione di quote di scommesse 2026: margine, payout e concessioni
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