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Comparazione di quote di scommesse 2026: il margine vale 2,5 % o 10 %

Updated Ottobre 2026
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Aggiornato al 30 Ottobre 2026; concessioni e numeri di concessione verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento.

Una quota non è un prezzo di mercato come gli altri. Il prezzo vero lo fa il bookmaker, e lo fa in modo che la somma delle probabilità implicite di tutti gli esiti di una stessa partita superi il 100 %. Quell’eccedenza ha un nome tecnico, overround, e una funzione semplice: è il guadagno del bookmaker su un libro bilanciato. Non è un’imposta, non è una commissione, non compare da nessuna parte nella schedina — compare solo nel fatto che due quote da 1,80 su una partita a due esiti lasciano al banco circa il 10 %, mentre due quote da 1,95 ne lasciano circa il 2,5 %. Chi scommette non vede mai quel numero, ma lo paga su ogni giocata, vinta o persa.

Da lì parte tutto il resto. La probabilità implicita di una quota decimale è semplicemente il reciproco della quota: 1,01 corrisponde al 99,01 %, 2,00 al 50,00 %, 4,00 al 25,00 %. Sommare i reciproci di tutti gli esiti possibili e dividere 1 per quella somma dà il payout, cioè la quota di restituzione; con 1,25 / 5,00 / 10,00 su un mercato a tre esiti si ottiene circa il 90,91 %. Sono i termini con cui si misura tutto ciò che segue: quanto rende un bonus, quanto costa rigiocarlo, quanto pesa una concessione ADM, quanto resta in tasca dopo un prelievo.

Indice dei contenuti
  1. Formato, mercato, copertura: come si legge una quota
  2. Criteri di valutazione: cosa metto in tabella e perché
  3. Margine, payout e costi: il numero che non vedi mai
  4. Fondamenti, panoramica: come i reciproci delle quote diventano un payout
  5. Normativa e giurisdizione: cosa vale una concessione ADM
  6. Prevenzione, tutela, protezione: quali limiti hai davvero
  7. Valutazione e confronto: i dieci brand dell’elenco, uno per uno
  8. Il margine su un mercato a due vie: quanto resta al banco
  9. Domande frequenti sulle quote di scommessa

Formato, mercato, copertura: come si legge una quota

Con quota fissa il prezzo lo decide il bookmaker, non la domanda

Nella scommessa a quota fissa il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario diretto di chi scommette. Non c’è nessuno dall’altra parte del tavolo a offrire un prezzo migliore, non c’è un order book, non c’è un momento in cui il prezzo si muove perché è arrivata più domanda su un lato. La quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito: quella è la sua unica garanzia contrattuale, ed è una garanzia reale. Se al fischio d’inizio l’infortunio del centravanti ha fatto crollare il prezzo di mercato, tu resti dentro al prezzo che hai giocato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma.

La quota dello sportivo non è un prezzo scoperto, in altre parole, ma il mercato che ci sta dietro è più stretto di quanto sembri. Le quote sui principali campionati sono le più competitive del listino; quelle su mercati marginali — un marcatore, un numero di tiri in porta, un mercato su una serie minore — portano margini più larghi, perché il bookmaker non ha un flusso di scommesse abbastanza fitto da bilanciare il rischio. La stessa partita, quindi, ha più prezzi a seconda di quanto è popolare il mercato che stai giocando. È il motivo per cui chi confronta soltanto l’1X2 di Serie A sta confrontando la parte facile del listino.

Il totalizzatore ribalta il meccanismo: lì la quota non esiste finché l’evento non è finito

Con le quote variabili, il totalizzatore, i giocatori scommettono tra loro e la quota viene definita solo dopo l’evento, dividendo il monte puntate per le giocate vincenti. Il bookmaker non è avversario, è intermediario, e trattiene la propria parte dal monte. Le cifre di questo modello sono brutalmente diverse da quelle dello sportivo: la quota di restituzione resta sotto il 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli. Un payout del 40-50 % significa che su 100 € puntati dall’insieme dei giocatori ne tornano meno della metà; nello sportivo a quota fissa il payout tipico sta intorno al 90-95 %.

Il contrasto è la cosa più utile che questa pagina possa dare a chi si avvicina ai due formati senza distinguerli. Il totalizzatore non ti vende un prezzo, ti vende una quota di un monte: quello che vinci dipende da quanto è stato puntato in totale e da quanti hanno azzeccato, e il prezzo non lo conosci nel momento in cui decidi. Se hai in mente un budget rigido, il totalizzatore è strutturalmente incompatibile con l’idea di sapere prima quanto puoi perdere. La legge italiana prevede il totalizzatore accanto alla quota fissa, e il prodotto centrale del mercato online resta la quota fissa.

Perché i reciproci delle quote si sommano a più di uno

La somma delle probabilità implicite supera sempre il 100 % perché l’eccedenza, nota come overround, rappresenta il guadagno del bookmaker su un libro bilanciato.

Criteri di valutazione: cosa metto in tabella e perché

Ogni concessionario dell’elenco ADM porta il numero di concessione e la società concessionaria nelle proprie condizioni. Il numero è la prima cosa da guardare, perché l’elenco ufficiale lega ogni riga a un solo sito .it: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più di una. Eurobet, Bwin e Gioco Digitale Chi ti dice «siamo concessionari ADM» senza numero ti sta dicendo molto meno di quello che sembra.

La seconda colonna è quella che conta davvero per chi confronta: che cosa promettono le condizioni dell’operatore. È un campo che varia moltissimo da brand a brand, e la sintesi qui sotto non è un giudizio. Il confronto seguente tiene insieme il dato verificabile — numero di concessione, società, sito — e la descrizione di ciò che le condizioni e le schede degli operatori dichiarano sul prodotto sportivo.

Brand Concessione ADM e concessionaria Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Limiti di versamento, periodi di pausa, avvisi sull’attività di gioco, autoesclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Betsson n. 16027, Azzurri Limited App con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni; funzione Cash Out
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Scommesse singole, multiple e sistemi; schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP; quote e risultati in tempo reale e streaming
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, erogato in tranche da 10 €

Un’ultima nota sulla quarta colonna. Le condizioni di un operatore sono un documento lungo, e quello che c’è scritto vale più di quello che c’è scritto nella comunicazione promozionale. Due brand della tabella possono avere lo stesso numero di concessione nella stessa società e condizioni di gioco completamente diverse: Goldbet e Lottomatica appartengono entrambe a Goldbet Better Organization Italy, e questo non le rende lo stesso prodotto.

Margine, payout e costi: il numero che non vedi mai

Il payout tipico, e perché il tennis costa meno del calcio

Il payout indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio. Detta così sembra una nota tecnica. Tradotta in soldi: su un mercato a tre esiti con payout dell’85 %, il banco si tiene circa 15 centesimi per ogni euro giocato dall’insieme dei giocatori; sul tennis a due esiti, circa 10.

Da questa asimmetria discende una conseguenza pratica che quasi nessun comparatore dice a chiare lettere. Un pronostico «sicuro» su un mercato a tre esiti passa attraverso un prezzo più caro di un pronostico equivalente su un mercato a due esiti, e questo succede prima ancora che si parli di pronostico giusto o sbagliato. Chi gioca abitualmente l’1X2 sta pagando un pedaggio più alto di chi gioca i mercati a due vie, a parità di abilità. La differenza non si vede nel singolo biglietto — è un 5 % circa di payout, cioè pochi centesimi — ma si vede su centinaia di giocate, ed è esattamente la ragione per cui i comparatori di quote più seri mettono i margini accanto ai prezzi invece di limitarsi a elencare le quote migliori.

Per il tennis questo si traduce in un listino più stretto. Per il calcio, in un listino a tre vie in cui il prezzo sull’esito più probabile è composto in modo da non lasciare spazio a un 1X2 troppo generoso contemporaneamente su tutti e tre gli esiti. Chi cerca la quota più alta su tutti e tre i segni di una partita sta cercando qualcosa che in regime di quota fissa non esiste: il bookmaker può alzare un segno, non tutti e tre.

Che cosa significa un overround a due esiti

Il conto che conta più di ogni altro è però quello sulle probabilità implicite. Se la somma dei reciproci supera l’unità e l’eccedenza è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato, allora il numero che ti serve non è il margine in astratto ma quello del mercato che giochi davvero. Un margine del 2,5 % sull’1X2 di un big match e un margine del 7 % su un mercato esotico sono due esperienze di scommessa profondamente diverse, e il secondo caso è molto più frequente di quanto la vetrina lasci intendere. Il prezzo più invitante del listino è spesso su un mercato dove il banco si riprende molto di più.

Perché il confronto tra tre numeri batte il confronto tra uno

Nessuno scommette su un solo mercato per tutta la vita. Il margine va quindi confrontato sul paniere di mercati che giochi davvero, non su quello che il comparatore mette in vetrina. Un operatore che taglia il margine sull’1X2 di Serie A e lo allarga sui marcatori è interessante per chi fa il classico 1X2, irrilevante per chi gioca le combo. Il payout è un aggregato: la differenza tra il 90 % e l’85 % è la differenza tra due modi di fare il listino, e non si aggiusta con una quota singola più alta.

Fondamenti, panoramica: come i reciproci delle quote diventano un payout

Il vincolo normativo: si gioca solo su eventi approvati

In Italia un bookmaker che serve il giocatore italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per sito e gestita su un proprio dominio .it. La norma di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; lettera b) i totalizzatori sportivi e ippici; lettera c) l’ippica nazionale; lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. Il comma 3 dello stesso articolo fissa la durata massima della concessione a nove anni, senza rinnovo, e il comma 5 richiede tra l’altro una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90% nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85% in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto per chi scommette: la barriera d’ingresso del mercato legale italiano è alta, e questo ha un effetto diretto anche sul listino, perché chi ha pagato quella cifra deve rifarsi sui margini. È un dato che non riduce di un centesimo la quota che vedi, ma spiega perché il confronto internazionale delle quote sia, per il giocatore italiano, un esercizio teorico.

Il vincolo che pesa più direttamente sulla copertura dei mercati è un altro. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. Non esiste quindi un listino libero: ogni partita, ogni sport, ogni tipo di giocata arriva nel listino passando per un’autorizzazione, e ADM aggiunge eventi uno alla volta — nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup.

Il palinsesto è anche la ragione per cui confrontare la «copertura» di due operatori italiani ha un senso limitato. Le differenze tra i concessionari stanno nei prezzi, nei mercati derivati e nella profondità del listino, non nell’esistenza o meno di un grande campionato. Quello che cambia davvero è come vengono composte le quote su quel programma comune.

Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’art. 2, lett. v) e ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive: sono eventi generati al computer, mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato, e le trovi nelle sezioni «Virtuali» dei siti. L’ippica, invece, è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore, dentro la lettera a) dell’art. 6, comma 1, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che hanno bisogno di una concessione propria.

La funzione My Combo, il Bet Builder+ e le combo: la quota unica

Le combo meritano una spiegazione a parte perché sono il punto in cui il margine si moltiplica. Nella scommessa multipla classica le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: è aritmetica semplice e trasparente, e il margine di ogni selezione si compone con quello delle altre. Quando combini più pronostici sulla stessa partita, la logica non cambia, ma il numero di selezioni correlate rende molto più difficile per il bookmaker prezzare il rischio, e questo si riflette nel prezzo finale.

Le funzioni dedicate confermano che il prodotto è maturo sul mercato italiano. SNAI ha My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. bet365 ha il Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Betfair ha una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal offre la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia; Betfair e Betsson coprono i mercati combo nel listino ordinario, Goldbet li include tra le tipologie di schedina.

Dal lato di chi scommette, la differenza tra una multipla tradizionale e una combo sullo stesso evento è meno visibile di quanto la comunicazione suggerisca. In entrambi i casi il prezzo unico nasconde la somma dei margini: se leggi il payout come «il 90 % di quello che ho puntato torna ai giocatori», allora in una combo a cinque selezioni quel 90 % si applica cinque volte, e il rendimento atteso si allontana da quello della giocata singola. La combo è una scommessa più costosa, non una scommessa più ricca.

Cash out, streaming e mercati live: cosa cambiano nel costo

La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e sul mercato italiano la offrono Sisal e SNAI, con SNAI che la descrive accanto ai mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Planetwin365 punta sulla diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo; Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita.

Il cash out merita una riga di realismo. È uno strumento di gestione del rischio, non di guadagno: la cifra che ti viene offerta è calcolata dal bookmaker sul valore corrente della giocata, e il bookmaker applica il proprio margine anche su quell’offerta. Chiudere una giocata che sta vincendo a una quota inferiore a quella che il mercato le darebbe altrove è un costo volontario, e il prezzo del cash out non è mai esposto in modo comparabile tra operatori. Le scommesse live hanno un problema speculare e in gran parte ignoto: ADM non ha reso note le regole sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi, e non esiste in questa sede un elenco dei mercati live. Il che significa che il giocatore live si fida del regolamento del singolo operatore, non di una regola pubblica verificabile.

Normativa e giurisdizione: cosa vale una concessione ADM

Come si verifica una concessione, e perché il nome sull’elenco non basta

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM è il test completo di chi possiede una concessione. Va letto con attenzione, però: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Una riga sull’elenco dice che il concessionario è autorizzato al gioco a distanza per uno o più giochi previsti dall’art. 6, comma 1 — scommesse sportive, poker e skill games, giochi di casino, exchange, bingo — in qualsiasi combinazione, ma non dice quale. Il fatto che un brand sia in una comparazione non è una concessione, e la presenza sull’elenco non prova da sola un’offerta di scommesse sportive: quella la mostrano il sito e l’app dell’operatore.

Il controllo che un lettore può fare da solo è in tre passi. Primo: il sito è un dominio .it dell’operatore, non un .com che reindirizza. Secondo: le condizioni del sito dichiarano numero di concessione e società concessionaria. Terzo: il numero compare nell’elenco ufficiale. Se manca uno dei tre, non serve andare oltre.

Un avvertimento pratico sull’elenco ufficiale. La concessione è per sito, non per azienda, e una sola società può averne varie: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale Un nome noto che non si trova tra le righe dell’elenco, invece, non è un bookmaker con concessione italiana, indipendentemente da quanto sia grande. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano tra le 52 righe dell’elenco alla data del 25 ottobre 2026.

Che cosa resta fuori dalla concessione, e quanto costa

Offrire giochi ai giocatori italiani senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Qui il conto si fa serio, e riguarda il giocatore e non solo l’operatore. ADM, il 28 febbraio 2024, riassume così la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È ADM stessa a dirlo, e non è una formula di stile. L’importo in euro dell’ammenda non è indicato, e non risulta nota alcuna vicenda giudiziaria contro un singolo giocatore: questo non cambia il testo della norma, cambia solo il grado di prudenza con cui conviene leggerla.

Sul piano tecnico il blocco funziona a livello DNS, e non tutti i fornitori lo applicano con la stessa rapidità: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi». Un sito inibito che riappare con un dominio nuovo non ha acquisito nulla: resta fuori dall’elenco ADM, quindi fuori dalla vigilanza, fuori dal Registro Unico degli Autoesclusi e fuori dalle tutele che la legge italiana impone ai concessionari.

C’è anche un profilo fiscale, e qui serve la massima chiarezza. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta grava sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione corretta è: consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono invece un percorso diverso. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile in concreto non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

L’imposta sul lato operatore è l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica, 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Pubblicità e bonus: quello che il Decreto Dignità non vieta

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. È il punto che più spesso viene frainteso: il «bonus di benvenuto» è il termine usato dagli operatori, e non esiste in Italia un tetto di legge né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni del singolo operatore, e sono la materia su cui si gioca davvero la convenienza. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € della sanzione; risultano pendenti due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Esiste una proposta, allo stato non legge, di un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: il suo esito non è stato accertato e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Vale la pena ricordare che lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Un concessionario può dire come si gioca responsabilmente. Quello che non può fare è dirti di giocare.

Prevenzione, tutela, protezione: quali limiti hai davvero

Il limite di deposito si sceglie alla registrazione, e alzarlo richiede tempo

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Oltre alla registrazione classica con documento, gli operatori offrono SPID e, in alcuni casi, CIE: le condizioni di BetFlag rimandano alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un pacchetto di strumenti: lettera a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; lettera b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; lettera c) messaggi automatici su durata e spesa; lettera e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile.

Il meccanismo che conta, e che vale più di qualsiasi avviso, è però nella asimmetria. Un limite ridotto ha effetto immediato; un limite aumentato richiede sette giorni di attesa. Admiralbet lo scrive con precisione nelle proprie condizioni: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Il differimento non è una formalità: è il periodo in cui la decisione di alzare il tetto può essere ripensata. Per chi imposta il limite la prima volta, la conseguenza pratica è che il numero scritto in registrazione è quello con cui convivrà per almeno una settimana, quindi conviene scegliere il basso e non il comodo.

La logica di fondo degli autolimiti è che l’unica cifra che conti è quella impostata prima di giocare, non quella decisa dopo. Il limite di deposito non impedisce di perdere: impedisce di ricaricare. Un giocatore con un limite settimanale basso può comunque perdere tutto quello che ha caricato, e il sistema non lo ferma.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota, e non è una informazione che serva al giocatore: il tetto che conta è quello che scegli tu in registrazione, e il bando riguarda l’impegno dell’operatore, non il tuo conto.

L’autoesclusione blocca tutto il gioco legale, non un solo sito

Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale sul territorio. Chi si autoesclude non si chiude fuori da un operatore: si chiude fuori dall’intero gioco legale italiano, e questo è il suo pregio e il suo limite. Il pregio è che non esiste un bookmaker legale che possa ignorare il blocco. Il limite è che i siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che passa a un .com estero non è protetto da nulla. Per chi ha un problema reale di controllo, la differenza tra un concessionario e un sito inibito non è una questione di comodità, è la differenza tra una protezione che funziona e nessuna protezione.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La forbice è cambiata di molto: prima tre scelte rigide, adesso un intervallo continuo.

Sul piano dell’informazione, l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa. È una cifra che difficilmente il giocatore incontra, ma dice una cosa interessante: la tutela in Italia è un obbligo di spesa, non solo un obbligo di facoltà.

C’è poi il livello pratico dell’assistenza. bet365 indica, per i residenti in Italia, il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 tra i propri strumenti di gioco responsabile, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.

I pagamenti: come entrano e come escono i soldi

L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né consentire il prelievo del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È una corsia a senso unico, dalla tabaccheria verso il conto, e serve a chi non vuole o non può usare una carta online.

Sul lato dei prelievi, le condizioni degli operatori elencano carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Sul rapporto tra criptovalute e concessionari ADM la posizione resta aperta, e non risulta una norma che nomini canali approvati. La conseguenza per chi preleva è semplice e non cambia da operatore a operatore: le condizioni del singolo bookmaker sono l’unico documento che stabilisce tempi e strumenti, e conviene leggerle prima di caricare, non dopo.

Valutazione e confronto: i dieci brand dell’elenco, uno per uno

I dieci profili che seguono sono tutti brand presenti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letti il 25 ottobre 2026, ognuno con il proprio dominio .it e il proprio numero di concessione. L’ordine è quello in cui sono presentati e non è una classifica né una raccomandazione: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le descrizioni riportano soltanto ciò che le condizioni e le schede degli operatori dichiarano. Altri concessionari esistono, e un brand non presente in questo elenco non è per questo privo di concessione.

bet365: il listino più profondo, e la licenza con il numero più alto

Il numero che apre tutto è il 16030: la concessione di bet365 è intestata a Hillside (New Media Malta) Plc e il brand opera su un proprio dominio .it. È il numero più alto dei dieci profili, e in un elenco ordinato per codice significa che la riga è tra le ultime del bando: un dettaglio che non cambia nulla per chi scommette, ma che dice quanto sia recente la posizione italiana di un operatore attivo a livello internazionale da decenni.

Sul prodotto, quello che le schede dell’app dichiarano è un listino costruito intorno alla profondità: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La combinazione è la più densa dei dieci profili, ed è anche quella che produce il maggior numero di occasioni di giocare un mercato dal margine largo senza accorgersene. Il Bet Builder+ è comodo perché elimina la ricerca manuale delle selezioni; è un’arma a doppio taglio esattamente perché elimina anche il momento in cui ti chiedi se quella selezione valesse il prezzo.

Sugli strumenti di protezione la documentazione è tra le più esplicite: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Il riferimento al numero verde in una scheda di app è marginale solo in apparenza: significa che il canale di aiuto è dentro il prodotto e non in una pagina legale che nessuno apre.

Il verdetto. La profondità del listino è il vero prodotto, e ha un prezzo strutturale: più mercati giocabili significa più mercati sui quali il margine è largo, e il Bet Builder+ è la scorciatoia più elegante per entrare in una combo senza passare dal foglio di calcolo. Chi gioca pochi mercati principali non sfrutta nulla di tutto questo e paga soltanto la complessità dell’interfaccia.

Betsson: migliaia di eventi e un catalogo che punta sulla quantità

La concessione è la numero 16027, intestata ad Azzurri Limited, su un dominio .it proprio. Un dettaglio da tenere a mente, che vale anche per un altro profilo di questa lista: Azzurri Limited è la stessa società che compare dietro StarCasinò, e questo mostra bene quanto la concessione italiana sia legata al singolo sito e non al marchio.

L’app Betsson Sportsbook & Casinò dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la descrizione di un listino generalista che copre tutto senza specializzarsi: chi cerca il mercato esotico lo trova, chi cerca il prezzo più alto sul grande evento non ha in questa scheda alcun elemento per dirlo.

Il posizionamento è quello di un operatore che porta sulla piattaforma italiana un catalogo internazionale. Il vantaggio pratico per il giocatore è la varietà; il costo è che la varietà non è la stessa cosa della convenienza, e l’unico modo di verificare la seconda è confrontare i prezzi su un caso concreto — cosa che le schede degli operatori non fanno e che nessuna pagina può fare al posto tuo con numeri che non esistono.

Il verdetto. La scheda descrive un catalogo ampio e un marchio con una storia internazionale, non un’offerta differenziante sul prezzo. Per chi scommette su molti sport diversi nello stesso mese è una delle opzioni più ragionevoli dell’elenco; per chi cerca il margine più stretto sull’1X2 di Serie A questa scheda non offre argomenti.

Goldbet: multi-sport e multi-tipologia, sotto lo stesso tetto di Lottomatica

Concessione numero 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). È la seconda volta che questo nome compare in queste pagine? No — è la prima, e vale la pena leggerlo per intero, perché la stessa società ricompare più avanti con un altro brand e un altro numero.

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e la registrazione con download dell’app dà accesso al bonus di benvenuto. La struttura del listino è quindi completa sul piano delle tipologie: c’è tutto il repertorio classico italiano, dalle singole ai sistemi, e questa è una cosa che conta più di quanto sembri. Chi gioca sistemi — la tipologia in cui si coprono più combinazioni di un gruppo di selezioni — ha bisogno di un’interfaccia che li supporti, e non tutti i listini la espongono con la stessa chiarezza.

Il bonus di benvenuto legato alla registrazione tramite app è un formato che la comunicazione promozionale spinge molto. Il divieto pubblicitario non tocca l’esistenza del bonus, quindi la partita si gioca interamente dentro le condizioni: importo, requisiti di rigioco e quota minima sono le tre variabili che decidono se il bonus vale o no, e sono le tre che nessun banner mostra.

Il verdetto. Le tipologie di giocata sono il punto di forza dichiarato, e per chi usa i sistemi questo è un elemento di scelta più concreto di qualunque quota di vetrina. La variabile che resta aperta è quella economica: l’offerta di benvenuto è legata all’app e alle sue condizioni, che vanno lette prima di depositare.

Sisal: la scommessa come prodotto, non come funzione accessoria

Concessione numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Il numero sta nella fascia centrale dell’elenco e il brand ha una storia di gioco pubblico italiano che nessuno degli altri dieci profili può vantare.

La scheda dell’app elenca Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È un catalogo che rivela una scelta di prodotto precisa: tipologie di scommessa con un nome proprio e mercati derivati sulla partita, non solo i tre segni. Il giocatore che vuole costruire qualcosa di più articolato di un 1X2 trova materiale fin dalla prima schermata, e questo è un vantaggio reale rispetto ai listini in cui i mercati secondari sono sepolti.

Il Cash Out, come per ogni operatore che lo offre, resta un costo volontario: l’offerta chiude la giocata al valore corrente calcolato dal bookmaker. È utile quando serve certezza, non quando serve rendimento.

Il verdetto. La varietà di tipologie con un nome proprio è una scelta editoriale del listino, e a differenza di tante voci promozionali è verificabile dalla prima schermata dell’operatore. Per chi gioca mercati sulla partita e non solo l’esito, la differenza tra un listino che li organizza e uno che li nasconde vale più di una quota più alta sul singolo evento.

Betfair: esito finale, Multigol e la traccia del mercato exchange

Concessione numero 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. Il brand è descritto come il primo con concessione 16028, e la storia del marchio è legata al mercato exchange.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Sul versante delle regole che toccano il giocatore italiano, la documentazione dello stesso brand è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Sui mercati a quota fissa la concessione è la 16028 come per il resto dell’offerta; l’exchange, dove esiste, è un gioco separato previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo.

Il verdetto. L’apporto specifico di questo marchio è la traccia di un prodotto — l’exchange — che in Italia ha una disciplina propria e una popolarità limitata, con puntate minime in centesimi che rendono il conto italiano un conto a sé. Sui mercati a quota fissa la scheda descrive un listino competitivo sul numero di mercati ma non offre alcun elemento sul prezzo.

Planetwin365: lo streaming come argomento principale

Concessione numero 16007, intestata a Pwo S.p.a. È il numero più basso dei dieci profili, e appartiene a un marchio nato nel gioco italiano.

L’app dichiara eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento netta: non si vende la quota più alta, si vende la possibilità di guardare l’evento mentre lo si segue. Sul tennis tavolo e sulla pallavolo, sport dove l’offerta televisiva è scarsa, lo streaming è un argomento reale e non una decorazione.

Il costo implicito dello streaming è noto a chi gioca live. Guardare la partita in diretta mentre si scommette è la situazione in cui il margine pesa di più, perché la tentazione di entrare e uscire più volte moltiplica il numero di volte in cui si paga l’overround. La diretta non è un vantaggio economico, è un ambiente più veloce: la quota si muove, la decisione si accorcia, e in media si gioca di più.

Il verdetto. Chi cerca sport meno battuti e vuole vederli, qui trova l’argomento più solido dei dieci profili. Chi gioca solo calcio di prima fascia non ha, in questa scheda, alcuna informazione sul prezzo, e la diretta streaming non cambia il prezzo.

Eurobet: singole, multiple, sistemi e la pagina My Bets

Concessione numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il nome della società è quello che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale con numeri di concessione distinti: è l’esempio più chiaro del fatto che la concessione italiana sia per sito.

L’app copre scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets. È una descrizione sobria, e la sobrietà è in questo caso un’informazione: l’operatore non sta vendendo una funzione, sta descrivendo uno storico delle giocate ordinato. Per chi gioca molte schedine e vuole controllare cosa ha fatto, cosa è ancora aperto e cosa è stato liquidato, un archivio fatto bene è più utile di una quota di vetrina — e non tutte le app lo fanno bene.

Il verdetto. Il valore dichiarato sta nella gestione delle giocate, non nella comunicazione sul prezzo. Per un giocatore metodico, che tiene conto delle singole giocate e vuole ritrovarle, il dossier personale è un argomento più concreto della percentuale di bonus; per chi cerca la quota migliore la scheda non dice nulla.

Lottomatica: Serie A, MotoGP e streaming per giocare la diretta

Concessione numero 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — la stessa società del profilo Goldbet, con un numero di concessione diverso e un marchio diverso.

L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La copertura è quella dei grandi campionati e dei due motori, cioè il paniere dove i margini dei bookmaker sono tendenzialmente più stretti.

Il punto interessante è proprio il rapporto tra copertura e prezzo. I campionati più seguiti sono quelli su cui il bookmaker ha più volume e su cui la competizione tra operatori è più forte: è lì che il margine tende a comprimersi, ed è lì che un confronto tra listini ha senso. Un operatore che copre bene proprio quei mercati è un candidato naturale al confronto sui prezzi, molto più di uno che copre cento campionati minori.

Il verdetto. La copertura dei grandi campionati e dei motori è la parte del listino dove il confronto tra operatori produce differenze misurabili, e questo rende il profilo rilevante per chi gioca quasi esclusivamente quel paniere. Il marchio condivide la società con Goldbet: la scelta tra i due è una scelta tra due listini, non tra due proprietari.

StarCasinò: il calcio accanto alle slot, e un conto alla rovescia

Concessione numero 16026, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società che compare dietro Betsson.

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò. La scheda descrive quindi un prodotto dove le scommesse sportive convivono con il casinò, ed è una descrizione che va presa alla lettera per capire a chi si rivolge: un pubblico che entra per il casinò e trova il calcio, non un pubblico che entra per le quote.

Questo ha una conseguenza che vale più di ogni altra considerazione su questo profilo. Chi arriva da un prodotto casinò tende a giocare con una logica diversa: più giocate brevi, più varietà, meno attenzione al payout del singolo mercato. Le due attività non hanno lo stesso margine, e il margine delle scommesse è comunque più trasparente di quello di una slot.

Il verdetto. La copertura degli eventi principali è dichiarata e sufficiente per chi gioca il calcio e poco altro, ma il cuore del prodotto è altrove. Chi cerca un bookmaker specializzato ha, in questa scheda, l’informazione che gli serve per guardare altrove.

William Hill: un bonus in denaro con condizioni tutte scritte

Concessione numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc. È il numero più alto dei dieci profili, insieme a quello di bet365.

Il Benvenuto Sport è il caso più interessante dei dieci da leggere per intero, perché è l’unico profilo in cui la scheda scende nei dettagli del meccanismo. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal da effettuare entro 7 giorni. L’erogazione avviene in tranche da 10 €, e le tranche si sbloccano giocando multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, giocate con denaro reale.

Vale la pena leggere quelle tre condizioni come le leggerebbe un bookmaker. «Bonus cash» significa denaro e non giocate gratuite, ed è la differenza più importante rispetto a un bonus erogato in free bet, dove la puntata non torna in caso di vincita. «Tranche da 10 €» significa cinque sblocchi separati sui 50 € pieni, quindi cinque volte il requisito va soddisfatto. «Multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00» è la condizione che pesa di più: una quota complessiva di 5.00 su cinque selezioni non è un requisito di comodo, e ogni selezione in più allunga la catena dei margini che si compongono nel prezzo unico.

Ecco il passaggio in cui il bonus smette di essere un regalo e diventa un programma di gioco. Chi deposita 20 € e vuole portare a casa qualcosa deve mettere insieme cinque selezioni, e ripetere l’esercizio cinque volte in tranche separate; ognuna di quelle multiple porta con sé il margine di tutte le sue selezioni. Il conto non è quantificabile in euro, perché non sono noti né il numero esatto di tentativi necessari né i margini dei mercati coinvolti, ma la struttura del costo è chiara: il valore del bonus si misura sul numero di multiple da 5.00 che devi giocare, non sull’importo in vetrina. Chi gioca abitualmente multiple lunghe trova in questa formula un’occasione coerente con il proprio modo di giocare; chi gioca singole pagherebbe il bonus con una scommessa che non avrebbe mai fatto.

Il verdetto. La trasparenza della scheda è il vero punto di forza di questo profilo: condizioni scritte, tranche definite, quota minima dichiarata, deposito minimo dichiarato, finestra di 7 giorni dichiarata. Chi gioca multiple di cinque selezioni a quota 5.00 ha qui una formula allineata al proprio stile; per tutti gli altri la scelta pratica è non depositare, perché il percorso di sblocco è più lungo del bonus.

Il margine su un mercato a due vie: quanto resta al banco

Prendiamo il caso più pulito possibile: un mercato a due esiti con la stessa quota su entrambi i lati, 1,90 e 1,90. Non è un prezzo quotato da un operatore, è un esempio aritmetico costruito per far vedere dove finisce il margine — perché è esattamente questo il punto che altrimenti sfugge leggendo una quota.

Prendendo un mercato a due esiti con 1,90 su entrambi i lati, il reciproco di 1,90 è 0,5263 circa, e la somma dei due reciproci è 1,0526; la quota di restituzione — cioè la parte delle puntate che torna ai giocatori su quel mercato — è quindi circa il 95 %, e il margine del bookmaker è la parte restante, cioè circa il 5 %. Il margine è la percentuale che il banco si tiene su ogni unità puntata su quel mercato, non su ogni singola giocata: su un libro bilanciato è il suo guadagno, e su un libro sbilanciato è il suo margine atteso.

Lo stesso mercato letto a due estremi mostra l’ampiezza della forchetta. Con la quota 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti il payout è di circa il 97,5 % e il margine del bookmaker di circa il 2,5 %; con la quota 1,80 su entrambi i lati il margine è di circa il 10 %. Il confronto tra 1,95 e 1,80 sembra una differenza di prezzo di poco conto — quindici centesimi di quota — e invece è la differenza tra pagare il 2,5 % e pagare il 10 %, cioè quattro volte tanto. È il motivo per cui la quota singola non è un’informazione sufficiente per scegliere un bookmaker: un decimale di differenza su entrambi i lati può spostare il costo di un fattore quattro.

Tre avvertenze, perché l’esempio non diventi un’aspettativa. Primo: il margine varia da mercato a mercato dentro lo stesso operatore, e il 5 % su due esiti non è il margine che pagherai su una combo a cinque selezioni, dove i margini si compongono. Secondo: un payout del 95 % non è un rendimento del 95 %: è la quota di tutte le puntate che torna all’insieme dei giocatori, mentre il singolo giocatore può perdere tutto o vincere molto, e la sua esperienza individuale non converge al payout nell’arco di poche giocate. Terzo: il margine è la parte che il bookmaker trattiene, non una promessa di quanto guadagnerai. Un giocatore che batte il margine con regolarità esiste, ma quello che il margine misura è il costo medio di ogni giocata, e la media non si applica a una singola schedina.

Domande frequenti sulle quote di scommessa

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Il test completo è l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: lì ogni riga lega un sito .it a un numero di concessione. Il sito deve essere dell’operatore, le sue condizioni devono dichiarare numero e società concessionaria, e quel numero deve comparire nell’elenco. Attenzione: l’elenco non distingue i giochi offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota decimale, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 la restituzione è 18,50 € e il profitto 8,50 €. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, che sale insieme al margine complessivo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si guarda quanto superano l’unità. Due quote da 1,80 su una partita a due esiti danno una somma di circa 1,11, cioè un payout di circa il 90 % e un margine di circa il 10 %; due quote da 1,95 danno un margine di circa il 2,5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sui depositi fissati dal concessionario secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici e autoesclusione. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica grava sul concessionario: 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione ADM non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non è soggetto alla vigilanza italiana ed è esposto al blocco DNS: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati. ADM, citando la Legge 401/1989, ricorda che anche il partecipante è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Scritto dal team di «Registroconcessioni».

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