Scommesse sportive sulle leghe 2026: 52 concessioni, e ognuna vale un solo sito
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con i numeri di concessione e le condizioni d’uso verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS) e sulle pagine di termini e condizioni dei singoli operatori.

La prima cosa che succede quando apri un conto su un bookmaker italiano non è un deposito. È una firma su un limite. Prima ancora di vedere una quota, ti viene chiesto quanto pensi di poter spendere in una settimana, e quel numero resta lì, al di sopra di tutto quello che farai dopo. Chi arriva dal mondo dei siti .com trova la scena vagamente irritante: perché mai dovrei dichiarare in anticipo quanto sono disposto a perdere? La risposta sta in una parola che ricorre in ogni angolo di questo mercato — concessione — e nel fatto che in Italia nessuno può raccogliere scommesse sportive senza una, che la concessione è legata a un singolo sito, e che il prezzo che paghi per la legalità è esattamente quella domanda.
Il resto è aritmetica. Il margine del bookmaker vive dentro ogni quota, e non è uguale per tutti; il bonus di benvenuto ha requisiti che si scoprono dopo; l’autoesclusione è un registro pubblico che ti chiude fuori da tutte le piattaforme autorizzate, non solo da quella dove l’hai attivata. Sono conseguenze, non clausole di stile, e cambiano il conto alla fine del mese.
Indice dei contenuti
- Come funziona una quota: dal mercato al margine
- Quali competizioni finiscono in palinsesto
- La classifica: dieci concessionari a confronto
- Sotto la classifica: cosa sono davvero queste concessioni
- La legalità, dal lato di chi punta
- Consigli e metodo: cosa fare con questi numeri
- Quanto vale davvero un bonus: il conto del rigioco
- I dieci bookmaker, uno per uno
- Domande frequenti sulle scommesse sportive con concessione ADM
Come funziona una quota: dal mercato al margine
Formato, mercato, copertura
Sui palinsesti italiani la quota arriva in forma decimale, con la virgola: 1,85, 2,10, 4,50. Non c’è molto da interpretare. La quota è il moltiplicatore della puntata, e il payout di una scommessa singola è il prodotto dei due numeri, mentre il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntare 10 € su una quota 1,85 significa incassare 18,50 € se la giocata passa, cioè 8,50 € di guadagno. Su una multipla i prezzi delle singole selezioni si moltiplicano e formano un’unica quota: tre esiti a 1,85, 2,00 e 1,70 valgono insieme 6,29, con lo stesso calcolo applicato a una puntata molto più esposta.

Il mercato è composto da tutta la scelta degli esiti possibili, e il bookmaker non vende nessuno di quegli esiti al prezzo «giusto». Lo vende a un prezzo leggermente peggiore, e la differenza è il suo ricavo. La si misura con un conto semplice: si trasforma ogni quota nel suo inverso, si sommano, e quello che avanza è la quota di puntate che il mercato restituisce. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo quotato da nessun operatore — i due inversi sono 0,5263 ciascuno e sommano 1,0526. Il payout è quindi 1 diviso 1,0526, cioè circa il 95 %. Il margine è il resto: attorno al 5 %. Vale a dire che su ogni 100 € giocati su quel mercato, il bookmaker ne restituisce in media 95 e ne trattiene 5.
Quel 5 % non è una tassa né un costo fisso. È il prezzo medio d’ingresso a quel mercato, e si sposta con le condizioni del mercato stesso.
Quanto pesa quel margine, e quando
Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la somma degli inversi è più alta, perché c’è un terzo esito da coprire e la quota di ogni esito è più bassa. I mercati a due vie — Under/Over, GG/NG, handicap — tendono a costare meno. Il risultato utile da portare via è una banda, non un numero: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine sta attorno al 5 %, ma appena una delle due scende a 1,85 la somma degli inversi sale a circa 1,081 e il margine supera l’8 %. Il libro è stretto o largo a seconda di quanto la casa tiene sull’esito, non di quanto ama il cliente.
Per chi punta, la conseguenza è concreta. Un margine dell’8 % invece del 5 % significa che ogni volta che giochi 100 € il bookmaker ne trattiene otto invece di cinque. Tre euro di differenza su una singola giocata sono rumore; su duecento giocate in una stagione diventano seicento euro, ed è la ragione per cui conviene confrontare le quote dello stesso mercato su due o tre siti prima di piazzare la schedina, invece di restare dove si ha già il saldo. Le quote si muovono anche a pochi minuti dall’incontro, e non nella stessa direzione su tutti i bookmaker.
Un margine più basso non rende nessuno vincente. Cambia il prezzo di ogni tentativo, e su un numero grande di tentativi è l’unica cosa su cui il giocatore abbia voce in capitolo.
Quando il margine perde importanza
Esiste un caso in cui il margine della riga lascia il posto a un’altra cifra: il cash out. Chiudere una giocata prima della fine dell’evento significa accettare il prezzo che la casa offre in quel momento, e quel prezzo non ha un margine dichiarato da confrontare con la riga di partenza. La funzione è disponibile su più operatori e su più tipi di schedina, e la logica è sempre la stessa: incassi meno di quello che avresti incassato vincendo, e in cambio non rischi più nulla.
La seconda cifra che scavalca il margine è il requisito di puntata di un bonus. Se per liberare un bonus devi giocare un multiplo dell’importo ricevuto, ogni giocata su cui passa il rigioco paga il margine di quel mercato, e il totale di quello che lasci sul tavolo non dipende più dalla bravura con cui scegli le partite ma da quanto è alto quel multiplo. Un requisito che chiede giocate a quota minima alta restringe ulteriormente la scelta: lì il bookmaker non sta trattenendo il 5 % di un mercato a due vie, sta trattenendo il margine dei mercati a tre vie che si vedono costretti a usare.
La terza è la quota che cambia prima che tu confermi. Sui mercati live il prezzo si aggiorna di continuo, e tra il momento in cui leggi il numero e quello in cui la schedina è confermata possono passare secondi che valgono qualcosa.
Quali competizioni finiscono in palinsesto
Calendario, torneo, competizione
Il palinsesto di un bookmaker con concessione non è una scelta libera dell’operatore. Il D.Lgs. 41/2024, all’art. 2 lett. s), definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e stabilisce che si può scommettere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 indicato dalla stampa specializzata come primo partner. Le competizioni che vedi sull’app non sono quindi un catalogo libero, ma la parte visibile di una lista approvata.
Detto questo, la copertura reale delle leghe è quella che gli operatori descrivono. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre evento sia live. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League, con più di venti tipologie di sport e risultati in diretta. Lottomatica elenca Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre giochi.
Le leghe minori e i campionati esteri non stanno sullo stesso piano, e questo ha una conseguenza sulla schedina. Su Serie A e Premier League la copertura dei mercati è profonda: oltre al risultato finale trovi marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali. Scendendo verso la Serie C o i campionati di paesi con meno pubblico, il numero di mercati si assottiglia e la liquidità cala, cioè il bookmaker è meno disposto a muovere il prezzo e la quota resta ferma più a lungo. Chi cerca value in una partita di lega minore lo trova raramente nel prezzo di apertura e quasi mai nella profondità dei mercati accessori.
Dalla Serie A alla pallavolo: quanto è largo il catalogo
L’ampiezza dei cataloghi è la parte in cui gli operatori si somigliano meno. Eurobet dichiara un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, comprese le elezioni. NetWin elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
StarCasinò copre i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò: è un’offerta dichiarata in modo più sintetico rispetto ai bookmaker di matrice sportiva. È una differenza da tenere presente, perché un catalogo ampio serve a chi cerca la partita strana a mercoledì sera, mentre chi gioca solo il turno di Serie A non ne trae nulla.
Il capitolo dei virtuali merita una riga a parte, perché è la parte del palinsesto che più spesso viene confusa con lo sport. Il D.Lgs. 41/2024, art. 2 lett. v), definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi e ippici simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive. Sisal indica oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000 con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e di levrieri filmate e automobilismo; la Goldbet League è un campionato virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, e le Goldbet Racing sono corse di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Nell’app Lottomatica i virtuali comprendono calcio, trotto, galoppo e levrieri. Sono giochi in cui il risultato è generato, e vanno giudicati per quello che sono: nessuna quota è il frutto di una valutazione di forma o di infortuni.
Live e ippica
Le scommesse live sono offerte da ogni operatore di dimensioni rilevanti, e la differenza sta in quanto materiale c’è intorno al prezzo. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche, notifiche personalizzate e un Live Golf Tracker. Planetwin365 offre un palinsesto quotidiano di eventi in diretta streaming che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Eurobet raggiunge le sue scommesse live dall’icona Live e le limita, almeno nella descrizione dell’app, a calcio, tennis, basket e pallavolo.
L’ippica è una materia a sé, e non solo per gusto. Il D.Lgs. 41/2024 tiene separate due cose: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, che stanno dentro la concessione per le scommesse sportive all’art. 6 comma 1 lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6 comma 1 lett. c), con le giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria. Cosa significhi per il giocatore: un bookmaker può avere l’ippica internazionale in palinsesto e non avere le corse nazionali a totalizzatore, e le due cose si cercano in punti diversi del sito. Nell’app di Sisal l’ippica affianca le scommesse sportive; nell’app Planetwin365 compare accanto a casinò, casinò live e virtuali.
La classifica: dieci concessionari a confronto
Criteri di valutazione
Dieci operatori messi in fila su un’unica griglia non dicono molto, perché non esiste una misura unica di «bookmaker migliore». In questa lista il primo criterio è la concessione, e non è cortesia. L’ADM pubblica l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e ogni riga dell’elenco è legata a un solo sito .it: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può comparire più volte — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La conseguenza pratica è che non basta che il marchio sia serio o conosciuto: se un dominio non è nell’elenco, per un giocatore italiano non esiste come controparte legittima.
Il secondo criterio è cosa l’operatore scrive di sé. Le descrizioni raccolte dalle schede degli store sono dichiarazioni pubbliche, e vanno lette come tali: dicono quanto è largo il palinsesto, quali sport sono coperti, se c’è streaming, quanto vale il bonus di benvenuto. Non dicono quanto è stretto il margine, ed è la ragione per cui la riga sulla quota va verificata di persona prima di piazzare, non letta in una scheda.
Il terzo criterio è il comportamento sui limiti. Chi impone una procedura di registrazione con verifica dell’identità e chi mette in evidenza i propri strumenti di gioco responsabile dà al lettore un’informazione che la pubblicità non dà.
Panoramica: concessione e condizioni
| Bookmaker | Numero di concessione ADM | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza via chat o telefono |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti |
Quello che salta all’occhio nella colonna dei numeri è l’intervallo: i codici vanno da 16000 a 16051, e i dieci marchi qui sopra ne occupano dieci righe diverse. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Non è un mercato aperto: è un mercato dove si entra per gara, e il numero sul sito dell’operatore è la traccia di quella gara.
Le condizioni, invece, non si somigliano per niente, e la colonna di destra lo dimostra: c’è chi espone un bonus proporzionale al deposito con un tetto di 5.000 €, chi assegna una freebet settimanale legata a una multipla con requisiti precisi, chi non parla di importi se non in termini generici, e chi nelle condizioni mette i limiti di gioco. Sono cose diverse travestite dalla stessa etichetta di «benvenuto».
Sotto la classifica: cosa sono davvero queste concessioni
Concessione, concessioni e concessioni
Una concessione di gioco a distanza non è una licenza generica. L’art. 6, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024) elenca i giochi che possono essere offerti in remoto sotto concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli (lett. a); i totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); l’ippica nazionale (lett. c); i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa (lett. d); le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e); il bingo (lett. f).
Il punto che sfugge a quasi tutti è che una riga nell’elenco non garantisce nessuno di quei giochi in particolare. L’elenco dell’ADM non ha una colonna che dica quali giochi il concessionario può offrire, e un operatore può avere in concessione scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che un marchio sia nell’elenco dice che è autorizzato a qualcosa, non che abbia un bookmaker. La prova di un’offerta di scommesse sportive sta nel sito e nell’app dell’operatore, non nell’elenco.
Normativa, vigilanza, giurisdizione
Il quadro è più rigido di quanto l’etichetta «concessione» lasci intendere. Le concessioni si assegnano per gara pubblica, non sono licenze aperte, e l’art. 6, comma 3, consente ai vincitori di gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).

Sul versante della sorveglianza, l’art. 22 dello stesso decreto prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. Chi fornisce accesso a internet o servizi di pagamento e viola un ordine dell’ADM è sanzionato da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS, e qualche fornitore resta indietro. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta; i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: il sito non sparisce dal mondo, sparisce dalla tua connessione italiana, e la stessa offerta si ripresenta su un dominio che nessuno ha ancora bloccato.
Il decreto conosce anche il lato del giocatore. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e i casi concreti in cui un giocatore è stato sanzionato non sono noti. Sta di fatto che la partita con un operatore senza concessione non è una partita giocata a condizioni peggiori: è una partita giocata fuori dal tribunale che potrebbe darti ragione.
Sull’offerta illegale vale la pena essere espliciti, perché la tentazione di un .com con quote più alte è concreta. Un marchio senza concessione non è collegato al RUA, non è sottoposto alla vigilanza dell’ADM, non ha gli strumenti di limite obbligatori e non ha un foro italiano. Offshore esistono e compaiono nelle ricerche con licenze straniere, che in Italia non valgono nulla. È la zona non protetta, e il prezzo della protezione mancata si paga tutto insieme.
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore e vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. L’AGCOM lo fa rispettare con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). Nella pratica del 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Il divieto resta in vigore alla data di verifica.
Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — non è legge, e il suo esito non risulta. Il divieto c’è, e vale anche per il sito su cui stai leggendo le quote.
Imposta unica e vincite: chi paga cosa
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa sta in capo all’operatore, non al giocatore: è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, ed è pari al 20,5 % se la giocata è raccolta sulla rete fisica e al 24,5 % se è raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote; prima erano il 43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
La conseguenza per chi gioca è una sola, e vale la pena dirla bene: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario. La stampa specializzata lo riporta sia nel 2024 sia nel 2026 con la formula «tassate alla fonte», cioè il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione di fonte giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare affidamento su questo punto per cifre importanti conviene consultare un commercialista.
Il discorso cambia se le vincite arrivano da un sito privo di concessione o estero. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Ricariche, pagamenti e quello che resta fuori
Il sistema dei pagamenti ha una parte che non si vede dal saldo dell’account. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: l’ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che accreditano il conto di gioco solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Quei punti non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È una via comoda per chi non vuole lasciare i dati della carta su un sito, e una via che non serve a incassare.
Tra i binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. Ogni operatore ha la sua lista nelle proprie condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che elenchi i binari approvati. L’art. 22, comma 1, prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
La legalità, dal lato di chi punta
Prevenzione, tutela e protezione: cosa è obbligatorio
Quello che l’Italia chiede a un concessionario in materia di tutela non è un insieme di buone intenzioni. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 prevede gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; i messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
L’età è fissata a 18 anni, e il principio della «tutela dei minori di età» compare all’art. 3, comma 1, lett. a); le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco. Sull’identità, un conto di gioco richiede l’identificazione completa: si apre per via classica con un documento, oppure con SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori. È il primo punto in cui la procedura pesa sul giocatore: un conto non verificato è un conto da cui non si incassa.
Quattro tipi di limite, e chi li mette
I limiti di deposito non sono un’unica cosa, e confonderli è l’errore più comune. L’art. 15, comma 1, lett. b), parla di limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore; alla registrazione è il giocatore a scegliere un limite settimanale o mensile. La cifra che l’ADM fissa nel bando non è nota.
Poi c’è quello che gli operatori scrivono per esteso. AdmiralBet, in registrazione, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. bet365 indica tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione; per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La conseguenza è tutta nel meccanismo di rialzo. Se abbassare un limite è immediato e alzarlo richiede sette giorni, il vincolo protegge dal giocatore arrabbiato di stasera e non da quello che ha pianificato per una settimana. Ma il conto alla rovescia comincia solo quando lo chiedi: chi non lo sa si trova a voler aumentare il limite cinque minuti prima di un anticipo e scopre che non si può. Su un conto con limite settimanale scelto in fretta e senza pensarci, il tetto basso diventa un problema pratico prima di diventare una protezione. Vale la pena rivedere quel numero dopo il primo mese, quando si sa quanto si gioca davvero.
Autoesclusione, il registro che chiude tutto
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Non è un’opzione del singolo sito: è un elenco centrale, e una volta dentro ci si resta per la durata scelta. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una forma parziale di esclusione, per categoria di prodotto, è prevista dall’art. 15, comma 1, lett. e) ed è segnalata dalla stampa specializzata come operativa dal 1° febbraio 2026.
Il punto che rende il RUA diverso da ogni altro strumento di questo elenco è la sua portata, e la sua portata è anche il suo limite. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si autoesclude resta perfettamente libero di aprire un conto su un .com offshore, e su quel sito nessuno saprà mai che ha chiesto di smettere. La protezione più forte disponibile in Italia funziona solo dentro il perimetro che protegge, e questo è un argomento pratico, non moralistico, per restare dentro quel perimetro.
Pubblicità, bonus e l’obbligo di informare
Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, ma non vieta l’esistenza del bonus. Non risulta un tetto statutario all’importo di un bonus né un tetto al rigioco: importi, requisiti di puntata e quote minime arrivano dalle condizioni di ciascun operatore. Ed è proprio lì che il «100 % del primo deposito» di BetFlag, con accredito su saldo fino a 5.000 €, o la freebet settimanale di William Hill nell’Extra Bet Club — 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 — diventano cose molto diverse da quello che il nome promette.
C’è anche un obbligo che nessuno legge mai. L’art. 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È poco, rispetto ai volumi, e non è pubblicità: è l’unico spazio in cui il concessionario è tenuto a parlare di gioco in un modo che non gli conviene. Il resto della comunicazione passa dal sito dell’operatore, dove le regole del bonus vivono nelle condizioni generali.
Consigli e metodo: cosa fare con questi numeri
Bankroll, analitica, tendenza
Il metodo comincia dal limite scelto in registrazione, perché è l’unica cifra della pagina che decidi tu e che il sistema non ti farà cambiare in fretta. Se il limite settimanale è di 50 €, il bankroll di una stagione è fatto di quelle settimane, non di un patrimonio immaginario. Il margine del mercato, dal canto suo, è un costo che si paga a ogni giocata: su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 costa circa il 5 %, e questo numero va tenuto presente ogni volta che si confronta la propria idea di una partita con il prezzo che la casa propone.
La differenza tra giocare il risultato finale di un big match e giocare una multipla di cinque eventi minori non è di gusto, è di prezzo. Le selezioni combinate moltiplicano i prezzi e moltiplicano anche il margine incorporato in ognuna, e i requisiti di rigioco che chiedono multiple con almeno cinque eventi spingono nella direzione opposta a quella del giocatore. Chi vuole ridurre il costo per giocata sceglie mercati a due vie, confronta la stessa quota su più bookmaker e non gioca un evento solo perché è quello che si sente raccontare.
La tendenza statistica va trattata come materiale, non come risposta. Su Serie A e sui grandi campionati gli operatori mettono a disposizione dati, risultati in tempo reale e statistiche; quello che i numeri non fanno è dirti il risultato della prossima partita. La quota incorpora quello che il mercato sa, ed è per questo che il margine è la variabile su cui si può agire e la previsione no.
Verificare un concessionario in tre minuti
La verifica più utile è anche la più breve. Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito dell’ADM e si cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni: se il numero è nella lista e corrisponde al dominio .it che si sta guardando, la questione è chiusa. Se il dominio non compare, nessuna quota alta lo compensa.
Due controlli valgono la pena di essere fatti nello stesso momento. Il primo è sui binari di pagamento e sui tempi dichiarati, che stanno nelle condizioni generali. Il secondo è sui limiti: un operatore che mette in evidenza i propri strumenti di autolimitazione, come fa AdmiralBet già in registrazione o come elenca bet365 tra le funzioni dell’app, sta dicendo qualcosa di utile sulla propria impostazione.
L’art. 4 della Legge 401/1989, come l’ADM lo riporta, sanziona anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Il modo per non trovarcisi dentro è il numero di concessione, non il parere di nessuno.
Quanto vale davvero un bonus: il conto del rigioco
Un bonus di benvenuto non è denaro regalato. È un importo che diventa tuo solo dopo che hai giocato altro, e il costo di quel tragitto si stima con due elementi: quanto devi girare e quale margine paghi mentre giri. Prendiamo un esempio con numeri tondi, per vedere la forma del problema: un bonus di 100 € con requisito di rigioco pari a cinque volte l’importo, quindi 500 € di puntate complessive, giocate su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il cui payout è circa il 95 % e il cui margine è attorno al 5 %. Il costo atteso del tragitto è 500 € × 5 %, cioè 25 €, assunto che si giri solo l’importo del bonus e che tutte le giocate passino dal mercato considerato. Su un bonus di 100 € significa che il valore medio dell’operazione si aggira sui 75 €: non è poco, ma non è il bonus che c’era scritto in vetrina.
Il conto cambia radicalmente quando cambiano gli input, e cambia in fretta. Se il requisito è di dieci volte il bonus, le puntate necessarie salgono a 1.000 € e il costo atteso a 50 €; se il rigioco si calcola su bonus più deposito, il numero di partenza raddoppia prima ancora di sapere quante giocate servono. E se le condizioni del bonus impongono giocate a quota minima alta, il margine da pagare non è più quello del mercato a due vie ma quello, più largo, di un mercato a tre esiti: lì il costo atteso supera facilmente i due terzi dell’importo nominale.
Una scommessa gratuita va letta con la stessa logica, ma con un input in meno: la puntata non torna indietro quando la giocata passa. Su una puntata di 10 € a quota 1,90, il ritorno di una giocata vincente è 19 € lordi ma il valore medio della scommessa gratuita, tenendo conto del fatto che la puntata non viene pagata con la vincita, si aggira sui 9 €, cioè 10 € moltiplicati per 0,90 (la quota meno uno) e poi ridotti ulteriormente dal payout del mercato considerato. Più alto è il payout del mercato, più quella freebet vale la pena; più bassa è la quota, più si assottiglia.
Tutti questi sono valori medi su molte giocate, non risultati garantiti: nessuna singola schedina rende il numero medio, e il costo atteso è quello che si paga nel lungo periodo, non in una serata. Il modo corretto di usarli è confrontare due bonus tra loro prima di sceglierne uno, e leggere il requisito di puntata prima di reclamarlo.
I dieci bookmaker, uno per uno
BetFlag — il bonus più alto del gruppo, con l’identificazione più stretta
BetFlag è una concessione ADM numero 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un sito .it proprio. Il dato che la mette in cima alla lista per chi guarda solo l’importo è il Welcome Bonus Sport: 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È la cifra più alta tra quelle raccolte qui, e per un giocatore con un deposito importante è la voce che pesa di più.
Pesa anche il modo in cui si apre il conto. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha SPID arriva al conto verificato in pochi minuti; chi non ce l’ha passa dalla via tradizionale, con la scadenza dei 30 giorni per la validazione che vale per tutti gli operatori italiani.
Verdetto: un bonus proporzionale con un tetto alto premia chi deposita molto e non offre niente di speciale a chi deposita 20 €; la vera discriminante è quanto pesa il requisito di puntata sul deposito che si ha in mente.
William Hill — la freebet a puntate, per chi gioca già le multiple
William Hill è una concessione ADM numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il suo Extra Bet Club non è un bonus di benvenuto classico: assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
La struttura dice molto sul tipo di giocatore a cui è pensata. Una multipla di cinque eventi con quota totale minima 10.0 non è una giocata occasionale, e il premio settimanale non è proporzionale al deposito ma alla costanza. Chi gioca una multipla al sabato per abitudine trova il meccanismo naturale; chi gioca singole su un mercato a due esiti lo trova un incentivo a costruire schedine che non avrebbe costruito.
Verdetto: la freebet premia l’abitudine, non l’importo, e il requisito di cinque eventi a quota 10.0 spinge esattamente verso la schedina a margine più alto.
Betfair — l’offerente con i mercati combo in evidenza
Betfair è una concessione ADM numero 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il nome Betfair richiama il betting exchange, che l’art. 6, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 41/2024 ammette come gioco separato, dove il giocatore può essere puntatore o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Per gli account sull’exchange italiano la documentazione di Betfair è riportata contenere regole aggiuntive, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Sui mercati classificati come exchange, un articolo di stampa specializzata del 2024 indica che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Verdetto: la sezione Supercombo resta un prodotto a margine pieno, mentre la parte davvero diversa — l’exchange, con le sue regole minime — è una nicchia dentro il catalogo, e chi la cerca deve verificarla nel regolamento dell’operatore invece di darla per scontata.
bet365 — il catalogo più profondo, e un partner che si vede in vetrina
bet365 è una concessione ADM numero 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e la copertura dichiarata parte da Premier League e Champions League per arrivare a ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Sul prodotto, i numeri sono quelli che fanno la differenza: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno, Bet Builder+ che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa pre evento e live, decine di migliaia di mercati live, la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno tra calcio, NBA e NFL, più statistiche, notifiche personalizzate e il Live Golf Tracker. La stampa specializzata lo indica come primo partner della Setka Cup, autorizzata dall’ADM a settembre 2026, ed è un esempio di come un evento entri nel palinsesto approvato.
Sul gioco responsabile l’elenco è quello standard e completo: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco, autoesclusione, e per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Verdetto: il Bet Builder+ è il posto dove il margine si nasconde meglio, perché una quota unica su una combinazione è difficile da confrontare riga per riga; chi lo usa dovrebbe guardare al prezzo complessivo, non alla comodità.
Eurobet — il catalogo che arriva fino alle elezioni
Eurobet è una concessione ADM numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la stessa società gestisce anche altri siti dell’elenco. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Il live si raggiunge dall’icona Live e comprende calcio, tennis, basket e pallavolo: una copertura più selettiva di quella di bet365, dichiarata con meno enfasi. La sezione Virtual comprende partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono dedicate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Verdetto: l’ampiezza non sportiva è la caratteristica che distingue questo catalogo, ma è anche la meno utile a chi scommette sulle leghe; il pacchetto regge sulle grandi competizioni e su un live dichiarato in modo sobrio.
AdmiralBet — l’operatore che mette i limiti davanti al bonus
AdmiralBet è una concessione ADM numero 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. È il caso più interessante del gruppo per chi guarda le condizioni prima dell’importo, perché la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato richiede 7 giorni.
Sul fronte dell’autoesclusione, le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È la stessa materia del RUA vista dal lato dell’operatore, e il passaggio a periodi più lunghi e più flessibili cambia poco nella sostanza per chi vuole smettere e molto per chi vuole solo prendersi una pausa lunga.
Verdetto: il valore di questo profilo non sta in un bonus ma in una domanda fatta al momento giusto, prima del deposito, quando non si è ancora in gioco; chi apre un conto solo per una serata la trova inutile, chi vuole tenere il conto sotto controllo per mesi la trova la parte migliore del pacchetto.
StarCasinò — casino prima di tutto, bookmaker dentro il pacchetto
StarCasinò è una concessione ADM numero 16026, intestata a Azzurri Limited, e la società è la stessa che sta dietro a un altro marchio dell’elenco. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
È la scheda che mostra meglio di tutte come funzioni la concessione per sito. Lo stesso soggetto giuridico può gestire più brand, e i brand possono avere pesi diversi: qui lo sport è dichiarato in modo sintetico e il casinò è il baricentro dichiarato. Per un giocatore che cerca profondità sul calcio di Serie C la descrizione non promette nulla; per chi alterna casinò e qualche scommessa, l’integrazione è la ragione per stare lì.
Verdetto: la parte sportiva è dichiarata con sobrietà, e chi sceglie questo marchio per le leghe lo fa per il pacchetto complessivo, non per il palinsesto.
Lottomatica — diretta, streaming e virtuali sotto lo stesso tetto
Lottomatica è una concessione ADM numero 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Nella sezione Virtual ci sono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
La combinazione di streaming e quote in tempo reale è la parte che conta per chi gioca live: il prezzo senza l’immagine è un numero che si muove senza spiegazione, e la diretta è quello che rende leggibile il movimento. La concessione intestata a GBO Italy è lo stesso nome che compare nell’elenco per altri siti del gruppo.
Verdetto: è un profilo da giocatore live sulle grandi competizioni, dove la diretta e l’aggiornamento continuo del prezzo fanno la differenza; su un campionato minore il vantaggio si riduce a zero.
Sisal — il volume più alto, e il bonus con il requisito più semplice
Sisal è una concessione ADM numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. La propria app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket: sono i numeri più espliciti del gruppo, e danno l’idea di un palinsesto costruito sulla quantità.
Sui tipi di giocata, l’elenco comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Verdetto: la larghezza del rigioco — spendibile su tutto il palinsesto — è il dettaglio che vale più del nome del bonus, perché non ti obbliga a un mercato specifico mentre lo liberi.
NetWin — il catalogo più trasversale, virtuali compresi
NetWin è una concessione ADM numero 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Gli esports sono la voce che stona nel resto dell’elenco, e la domanda che se ne ricava è se stiano nel palinsesto approvato: la lista degli eventi è approvata dall’ADM e aggiornata nel tempo, quindi la presenza di una disciplina sull’app è la prova migliore che si possa avere dalla parte del giocatore. La struttura dei virtuali, con partenze ogni due minuti, è la più rapida tra quelle descritte qui.
Verdetto: l’offerta è larga più che profonda, e la cadenza serrata dei virtuali è la caratteristica che richiede più attenzione al tempo di gioco, non all’importo.
Domande frequenti sulle scommesse sportive con concessione ADM
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi e i tipi di giocata che stanno nel palinsesto approvato dall’ADM, cioè il programma che il concessionario predispone e l’Agenzia autorizza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli, più le altre categorie dell’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024. La copertura effettiva di campionati e sport si legge sul sito dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confronta il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, e si controlla che la riga sia legata al dominio .it che si sta usando. La concessione è per sito: una società può comparire più volte, e un marchio noto su un dominio diverso non eredita nulla.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La quota decimale moltiplica la puntata: 10 € a quota 1,85 rendono 18,50 € se la giocata passa, con 8,50 € di profitto netto. Su una multipla i prezzi delle singole selezioni si moltiplicano e formano un’unica quota, quindi tre esiti a 1,85, 2,00 e 1,70 valgono insieme 6,29 sull’intera puntata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate restituita. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è 1,0526, il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %; con una quota a 1,85 il margine supera l’8 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è a carico del concessionario secondo la stampa specializzata, che parla di somme «tassate alla fonte»: una ricostruzione giornalistica, per cui conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri andrebbero dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e il concessionario fissa i limiti sugli importi depositati in un periodo definito in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati dall’ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni; AdmiralBet chiede in registrazione un tetto per ricarica, spesa e tempo di gioco.
Scritto dal team di «Registroconcessioni».
