Scommesse sul baseball 2026: dieci concessionari a confronto sul prezzo
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; numeri di concessione e intestazioni verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM.

Il baseball italiano vive di riflesso. Per undici mesi l’anno è una riga in fondo al palinsesto, poi arriva ottobre, la Major League Baseball si stringe nelle World Series e la sera di gara 7 mezzo paese si ricorda di avere una domanda da fare: ma si può giocare, qui, e a che prezzo?
Il prezzo è la parte che nessuno mette in fattura. Non esiste una quota di baseball «giusta»: esiste un prezzo, e dentro quel prezzo c’è una trattenuta che il bookmaker incassa su ogni unità puntata, che il giocatore vinca o perda. Si chiama margine, non compare in nessun regolamento di gioco, e si paga anche quando la schedina è vincente. È la ragione per cui questa pagina insiste tanto su di essa.
Attorno a quel numero c’è tutto il resto: chi ha il titolo per offrire baseball in Italia, su quali eventi si può giocare, quali tutele valgono quando la serata gira male, che cosa è davvero il live, e come si comportano i dieci operatori con concessione ADM che il confronto copre. Le regole cambiano lentamente, i prezzi ogni settimana. Da qui la data accanto a ogni cifra.
Indice dei contenuti
- Panoramica: le regole del baseball e i mercati che ci si costruiscono sopra
- Normativa: la concessione ADM e come si controlla in trenta secondi
- Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore, non al giocatore
- Consigli e metodo: che cosa guardare prima di giocare una partita di baseball
- Calendario, competizioni e tornei: quando si gioca davvero
- Classifica: i dieci operatori con concessione ADM e che cosa costano
- I dieci operatori, uno per uno: chi sono e che cosa offrono davvero
- Domande frequenti
Panoramica: le regole del baseball e i mercati che ci si costruiscono sopra
Prima di cercare una quota conviene sapere che cosa si sta prezzando, perché un incontro di baseball non somiglia a una partita di calcio nemmeno nella forma. Si gioca a turni: nove inning, tre eliminazioni per ogni mezzo inning, e se il punteggio è pari dopo il nono si prosegue con inning supplementari finché qualcuno passa avanti. Nove giocatori per squadra in campo, tre strike per lo strikeout, quattro ball per la base per ball. Non c’è pareggio, non c’è un cronometro che chiude la faccenda, e ogni cambio di lanciatore riscrive il valore del resto della partita. Il margine, vedremo, si annida in quel continuo ricalcolo.

Sul catalogo degli sport gli operatori italiani sono generosi di parole e avari di dettagli. Betfair Sport elenca nella sua app Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con la sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi e mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Betsson propone pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Sisal mette in vetrina la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, più il Cash Out. NetWin è l’unica scheda di questa pagina che nomini il baseball tra gli sport coperti, accanto a calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, e live score. Il resto lo decide il palinsesto del singolo operatore, aperto prima di versare.
Il vocabolario è quello di sempre, tradotto su nove riprese. La singola è una giocata su un solo esito, la multipla combina più eventi in un’unica quota, il sistema distribuisce la puntata su più combinazioni. GG/NG sta per goal/no goal, Under/Over è la soglia di punti totali, DNB è il draw no bet, che in italiano si scrive «rimborso in caso di pareggio», l’handicap sposta il punteggio di partenza, le combo impacchettano più selezioni in un mercato unico. Il cash out, che gli italiani continuano a chiamare in inglese, chiude una giocata mentre l’evento è ancora in corso, incassando il valore che il mercato le attribuisce in quel momento.
Il live è un capitolo a sé, e non solo per il gusto di seguirlo. «Scommesse baseball live» è una delle espressioni con cui la gente cerca questa pagina, ed è comprensibile: nessun altro mercato di baseball porta tanta informazione nuova al minuto. Ogni lancio cambia la probabilità del prossimo punto, ogni sostituzione sul monte riscrive il resto della partita. Un operatore che aggiorna il prezzo in ritardo perde, e la sospensione delle quote durante le azioni più sensibili è la sua ammissione che preferisce non rischiare. Costa caro offrirlo: più il prezzo si muove, più margine serve a coprire l’errore di chi lo fissa.
Che cosa si possa giocare, però, non lo decide il bookmaker.
Il palinsesto: l’unico menu che conta
L’articolo 2, lett. s), del Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. La conseguenza è secca: una scommessa si accetta solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Non esiste un listino aperto di tutto lo sport mondiale. Esiste un elenco che cresce per autorizzazioni singole, e quello che non è dentro non è giocabile, per quanto la partita sia in onda. A settembre 2026, per esempio, l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Quanto sia fitto il palinsesto sport per sport è materia che nessuna fonte pubblica dettaglia. La verifica tocca al giocatore, e sta nel posto più noioso e più affidabile: il programma eventi dell’operatore.
Il baseball non ha una voce propria nel quadro di legge. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale dell’articolo 6, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 41/2024, insieme alle scommesse a totalizzatore; l’articolo 6, comma 3, consente ai vincitori della gara d’appalto di esercitare uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Gli eventi simulati stanno nella lett. v) dell’articolo 2, che definisce le «scommesse su eventi simulati» — competizioni generate al computer, mostrate con animazioni o con un evento reale preregistrato — ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno tutti una sezione «Virtuali». Il baseball virtuale passa di lì, e non è una partita della Major League.
Poi c’è l’ippica, che i più confondono con il resto. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Quale marchio gestisca oggi i totalizzatori di ippica nazionale online è cosa che non si legge qui.
Un’ultima voce, perché ha un nome che inganna: il «betting exchange» o «punta e banca». L’articolo 6, comma 1, lett. e), e la lett. u) dell’articolo 2 lo ammettono come gioco separato, nel quale il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair — descritta come la prima a portarlo in Italia, con concessione 16028 — riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia aperta.
Normativa: la concessione ADM e come si controlla in trenta secondi
L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che mezzo paese continua a chiamare «AAMS» — pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Non sono licenze nel senso comune del termine: sono concessioni assegnate con gara pubblica, e la gara di settembre 2025 ha aggiudicato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.

La verifica è alla portata di chiunque. Si apre l’elenco sul sito dell’ADM, si cerca il nome del concessionario, si controlla che il dominio corrisponda. Fine. La concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può coprirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. gestisce per esempio Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il nome commerciale quasi mai coincide con la ragione sociale. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi legge un numero di concessione senza l’intestazione accanto si perde il pezzo che conta.
Un limite dell’elenco va detto senza girarci intorno: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Stare nell’elenco non dimostra quindi, da solo, che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore, con il suo palinsesto. E cinquantadue righe non sono il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente da un confronto non è per questo privo di concessione.
Sul versante opposto, l’offerta illegale ha un perimetro preciso. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 assegna all’ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche provider è più lento di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.
La parte che riguarda direttamente il giocatore è più spigolosa. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è cosa che stia qui, e un procedimento contro un singolo giocatore non si trova; la regola, però, è scritta così.
Il confronto onesto è economico prima che morale. Una concessione ADM porta con sé tre cose: l’iscrizione al RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio offshore non ne porta nessuna, è esposto al blocco DNS e, nella lettura dell’ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Chi punta su un .com privo di concessione non sta risparmiando: sta comprando a credito una protezione che non ha.
Il conto di gioco, l’identificazione e i soldi in movimento
Aprire un conto di gioco significa accettare l’identificazione completa, e gli operatori offrono due strade: la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure SPID, con Goldbet che arriva alla CIE tramite un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, ricordando che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È il punto in cui la fretta costa: chi si registra di corsa e rimanda il documento scopre il blocco nel momento peggiore, cioè quando prova a incassare.
I soldi, poi, entrano in più modi. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», i tabaccai e le ricevitorie iscritte a un registro ADM che costa 100 € all’anno. Un punto vendita ricarica il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non può pagare vincite né restituire saldo. Due limiti incorporati in un canale che molti usano proprio per tenere separato il conto bancario dal gioco.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le solite: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria, SisalPay e Mooney. L’elenco effettivo sta nelle condizioni di ciascun operatore. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM il quadro è aperto, e nessuna norma nomina le rotaie approvate. L’articolo 22, comma 1, prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore, non al giocatore
La concessione impone una serie di tutele, e nessuna di esse riduce la quota. È il primo posto in cui guardare quando si confrontano due bookmaker: questi strumenti costano all’operatore, e la loro presenza non va mai letta come una gentilezza.
L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca gli obblighi: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge l’obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la struttura è la stessa ovunque: un limite ridotto ha effetto immediato, un limite aumentato richiede sette giorni di attesa. AdmiralBet lo scrive nelle proprie condizioni, dove chiede di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con l’effetto immediato per la riduzione e l’attesa di sette giorni per l’aumento. Quella finestra è il vero contenuto della regola: serve a togliere di mezzo la sera stessa, l’impulso che ti fa alzare il tetto dopo tre sconfitte di fila.
L’altro pilastro è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi si iscrive viene bloccato su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. AdmiralBet prevede nelle proprie condizioni l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un secondo punto va tenuto fermo, perché è quello che frega: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla.
Chi gioca in Italia ha un numero da tenere a portata di mano: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. bet365 lo indica per i residenti in Italia accanto ai propri strumenti, che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.
Il limite di deposito, la pausa e l’autoesclusione: come si usano
Il limite di deposito è la prima cosa che un conto nuovo chiede, e la scelta è vincolante per il periodo fissato. Chi apre un conto per giocare una manciata di partite di baseball a ottobre farebbe bene a scegliere il tetto pensando a quanto vale una serata, non a quanto vale un anno: alzarlo dopo costa sette giorni di attesa, ed è esattamente la frizione che serve.
Le pause e l’autoesclusione non sono la stessa cosa, e la differenza è pratica. La pausa sospende l’accesso per il periodo scelto senza iscrizione al registro; l’autoesclusione entra nel RUA e vale su tutte le piattaforme autorizzate, comprese le sale fisiche. Chi vuole solo staccare per una settimana non ha bisogno di un registro nazionale; chi ha capito che il problema è più grande, sì.
La scelta, poi, non è neutra economicamente, e vale la pena dirlo. Un tetto di deposito basso non riduce il margine che si paga: riduce il volume su cui il margine lavora. È l’unico strumento di questa pagina che agisce direttamente sulla voce di spesa descritta più avanti, e agisce dall’esterno, prima che il bookmaker metta il prezzo.
Consigli e metodo: che cosa guardare prima di giocare una partita di baseball
Il primo consiglio di metodo non riguarda il baseball, riguarda il conto: qualunque strategia di puntata è più cara su un mercato con margine alto che su uno con margine basso, e il margine si legge prima di giocare, non dopo. Due bookmaker che mostrano 1,90 sullo stesso esito non sono lo stesso prezzo: uno può stare al 4 % e l’altro al 7 %, e la differenza la paga chi gioca cento volte.
Il secondo riguarda l’oggetto della scommessa. Il baseball ha un’informazione che invecchia male, nella persona del lanciatore partente. Prima di aprire una schedina di baseball, la voce da controllare è chi sale sul monte, e le condizioni d’uso degli operatori servono a capire che cosa succede se il lanciatore annunciato cambia: qui la frase da cercare è quella sul «cambio di partente» e sul «listed pitcher», perché la partita che stavi prezzando non è più la stessa. Nessuno dei mercati di questa pagina è garantito dai termini generali; ogni regola sta nelle condizioni dell’operatore.
Terzo, la questione dei tagli e dei tempi. Gli inning supplementari sono previsti, quindi un DNB su un incontro di baseball è un mercato che può finire in parità solo in un caso di regola, e la lettura di quel mercato sta nelle condizioni, non nel regolamento. E per chi gioca in live: la partita cambia a ogni azione, e la quota sospesa durante i punti è una caratteristica del prodotto, non un disservizio. Chi vuole giocare dentro il movimento deve saper leggere il momento in cui il mercato riapre.
Quarto, e questo riguarda il metodo più del mercato: il bankroll. La logica di lavorare con una quota fissa su un volume definito è la stessa che si userebbe al tavolo, e funziona nella misura in cui il numero di giocate è abbastanza alto da far emergere la statistica. Su una partita singola il margine non si vede; su una stagione intera sì, e questo è l’unico modo in cui la voce di spesa diventa visibile.
Quinto, la tendenza: nel baseball i mercati di squadra e quelli di singolo giocatore rispondono a logiche diverse, e la quota di un mercato su un lanciatore non si legge allo stesso modo della quota su un esito finale. La differenza non si risolve con l’intuito, si risolve leggendo che cosa il mercato prezza.
Sesto, il capitolo che nessuno vuole sentire: nessun sistema di puntata genera un rendimento atteso positivo su un margine del 5 %. Il margine è una costante del prezzo, non una variabile della strategia, e nessuna sequenza di puntate la cancella. Chi legge questa pagina cercando il modo di battere il banco dovrebbe leggere le condizioni economiche reali dell’offerta, che stanno nella sezione sulle voci di costo.
Calendario, competizioni e tornei: quando si gioca davvero
Il baseball ha un calendario che in Italia sembra una sorpresa ogni anno e invece è sempre lo stesso. La Major League Baseball conta 30 squadre, 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League, e ogni squadra gioca 162 partite di stagione regolare. Centosessantadue partite: è il numero che spiega perché il mercato delle scommesse sul baseball fuori dagli Stati Uniti sia così frammentato. Una stagione regolare di quella lunghezza produce un volume di eventi che nessun operatore europeo può seguire partita per partita senza un costo operativo enorme, e il risultato è un palinsesto che si concentra su pochi incontri e si allarga solo nelle fasi finali.
Il calendario delle competizioni segue poi due binari diversi, e conviene tenerli separati. Da un lato la stagione regolare, che distribuisce le partite su mesi; dall’altro la postseason, che porta sei squadre per lega in un torneo a quattro turni a ottobre, chiuso dalle World Series al meglio delle sette tra i due campioni di lega. È in quel momento che il mercato italiano si accende, ed è naturalmente anche il momento in cui gli operatori sanno che l’attenzione si sposta lì.
A livello internazionale l’organo di governo è la World Baseball Softball Confederation (WBSC), che non organizza un campionato di club paragonabile alla MLB ma gestisce il quadro delle competizioni tra nazionali. Per chi cerca «baseball bookmakers» o «migliori siti scommesse baseball» la voce da controllare resta comunque la stessa: che cosa l’operatore porta in palinsesto e a che prezzo, non che cosa promette in home page.
Sul calendario dei risultati, poi, c’è un dettaglio che serve a orientarsi. I New York Yankees hanno vinto più World Series di tutti, con 27 titoli. Un primato che dura da decenni e che racconta quanto sia strutturale il vantaggio delle grandi franchigie: non è una curiosità da almanacco, è la ragione per cui i mercati di lungo periodo sul baseball tendono a concentrarsi su pochi nomi e a lasciare le altre squadre su prezzi che il pubblico legge come «sorprese». I Los Angeles Dodgers hanno vinto le World Series 2025 per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con una vittoria per 5-4 in 11 inning in gara 7; l’MVP è stato Yoshinobu Yamamoto. Un finale in extra inning in gara 7 dice più di dieci statistiche su quanto il baseball sia un gioco di margini sottili, e su quanto costi ai bookmaker tenere un mercato aperto fino all’ultimo lancio.
Per il giocatore italiano c’è poi un calendario interno che non dipende dalla MLB e che spesso sfugge: le autorizzazioni del palinsesto. Gli eventi entrano uno per uno, e un torneo nuovo compare sul sito solo dopo l’approvazione. Chi segue una competizione minore farebbe bene a controllare il palinsesto dell’operatore invece di dare per scontato che l’evento ci sarà.
Classifica: i dieci operatori con concessione ADM e che cosa costano
I marchi sotto sono i dieci operatori di questa pagina, nell’ordine in cui vengono trattati. Tutti sono concessionari presenti nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» con un proprio sito .it; la concessione è per sito, il concessionario raramente porta il nome del marchio, e la ragione sociale va letta accanto al codice. Nessuno di loro è qui perché è il «migliore»: questa non è una graduatoria e non è una raccomandazione, è un elenco di operatori verificabili con le rispettive condizioni, e il lettore che confronta due nomi sta confrontando due contratti.
| Marchio | Concessione e concessionario | Che cosa dicono le condizioni sull’offerta |
|---|---|---|
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con 1X2, combo bet, marcatori e live score |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | campionati di calcio nazionali ed europei e coppe, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| Sisal | ADM n. 16032, Snaitech Spa | oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | strumenti di gioco responsabile dettagliati nelle condizioni: limiti di ricarica, spesa e tempo, autoesclusione |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club con freebet settimanale per la stagione di Serie A |
Il criterio che questa tabella rende visibile è il codice accanto al marchio. Il codice è l’unica cosa che un lettore può verificare in autonomia, e la ragione sociale accanto è l’unica che dice chi risponde davvero del conto. La colonna di destra è deliberatamente disomogenea, perché lo sono le fonti: le schede degli operatori parlano di calcio, di coppe, di streaming e di mercati combinati, e quasi nessuna nomina il baseball. Chi cerca una pagina che prometta «baseball» a lettere cubitali ha sbagliato indirizzo; la domanda utile è quale di questi operatori costruisca un mercato di baseball al momento giusto dell’anno.
Una nota sul prezzo va messa qui, perché è la voce che la tabella non può portare. Le condizioni pubblicate non riportano il margine di un mercato, e chi le legge da cima a fondo non lo troverà mai: quella cifra non sta in nessun documento, sta nelle quote, e va misurata sul singolo mercato nel momento in cui lo si guarda. È il mestiere che le sezioni successive provano a insegnare.
I dieci operatori, uno per uno: chi sono e che cosa offrono davvero
NetWin: l’unico che scrive «baseball», e che cosa significa
NetWin, concessione ADM n. 16035 a Netwin Italia S.p.a., è l’operatore di questa pagina la cui scheda nomini espressamente il baseball. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score. È una specificazione più utile di quanto sembri a prima vista: in un catalogo dove il baseball spesso non compare nemmeno per nome, trovarlo elencato accanto a sport di nicchia come il ciclismo e l’hockey su erba dice qualcosa sul taglio dell’offerta, che è larga e generalista più che specializzata.
Il punto da fare, però, non è il baseball. È la sezione Virtuali, che nella scheda di NetWin ha un peso visibile: centinaia di eventi simulati con partenza ogni 2 minuti sono un prodotto di volume, non di analisi. Chi cerca un mercato di baseball reale e chi cerca un riempitivo da due minuti sono due giocatori diversi, e NetWin sembra attrezzato per il secondo. Per il primo serve la verifica sull’elenco eventi al momento, non la scheda dello store.
Il verdetto su NetWin è di conseguenza: è l’operatore da guardare per primo se il tuo interesse è il baseball virtuale, che è un gioco di velocità e di margine alto; per il baseball reale, l’unico vantaggio che offre è la menzione esplicita, che vale come segnale, non come garanzia.
Planetwin365: più di venti sport, un ordinamento da verificare
Planetwin365, concessione ADM n. 16007 a Pwo S.p.a., costruisce la propria scheda intorno all’ampiezza. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. «Più di 20 tipologie di sport» è la formula da trattenere: è un numero abbastanza grande da suggerire che il baseball ci sia dentro e abbastanza vago da non garantirlo. In un catalogo costruito così, l’ordinamento premia il calcio e le coppe europee, che occupano le prime posizioni e le prime promozioni; gli sport minori vivono di traffico residuale.
C’è una considerazione di costo che riguarda proprio questo tipo di offerta. Un operatore che copre venti sport con risultati in diretta mantiene una struttura tecnica per farlo, e quella struttura si paga da qualche parte. Non la si paga guardando il risultato della partita: la si paga nel margine. È un’osservazione generale che vale per tutti i grandi cataloghi, e Planetwin365 è il caso in cui è più visibile, perché le prime posizioni della sua vetrina non hanno nulla a che fare con il baseball e il baseball, se c’è, sta in una piega.
Il verdetto: Planetwin365 è una scelta ragionevole per chi gioca soprattutto calcio e vuole trovare in un solo conto anche il resto; per una pagina dedicata al baseball, il suo valore è quello di un catalogo ampio in cui il mercato va verificato di volta in volta, non quello di uno specialista.
SNAI: sistemi, Cash Out e la tradizione delle ricevitorie
SNAI, concessione ADM n. 16032 a Snaitech Spa, parte da una storia lunga, quella del marchio che per decenni è stato sinonimo di scommessa sportiva in Italia, e la porta dentro l’app con un catalogo di tipi di giocata che è il più articolato del gruppo. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sistemi e singole convivono, il che significa che il giocatore può decidere quanto margine assorbire: la singola attraversa un mercato, il sistema ne attraversa diversi e moltiplica la trattenuta.
Il Cash Out, che SNAI porta nel catalogo accanto ai mercati, merita una riga di lettura economica, perché è il prodotto più frainteso di tutti. Chiudere prima della fine significa accettare un prezzo che l’operatore fissa, e quel prezzo incorpora il margine del mercato più il margine dell’operazione. Non è un servizio gratuito: è un secondo mercato, con il suo costo. Chi lo usa come strumento di gestione lo troverà comodo; chi lo usa come assicurazione starà pagando un premio, e i premi si pagano sempre.
Il verdetto: SNAI è l’operatore con il vocabolario di gioco più ricco tra i dieci, e per un giocatore che vuole costruire sistemi o che apprezza la possibilità di uscire da una schedina ha una profondità che gli altri non mostrano. Chi cerca il prezzo più stretto su una singola di baseball non è detto che lo trovi qui, perché la ricchezza di prodotti convive con una struttura di costi che va misurata sulle quote.
Betfair: exchange e quote maggiorate, due mondi in un catalogo
Betfair, concessione ADM n. 16028 a Betfair Italia S.r.l., è il marchio a cui la legge guarda quando parla di betting exchange: l’articolo 6, comma 1, lett. e), e la lett. u) dell’articolo 2 ammettono questa forma di gioco separata, nella quale il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima. Il marchio è descritto come il primo a portare l’exchange in Italia, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario.
La scheda dell’app, però, racconta un’altra parte dell’offerta: mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. «Quote maggiorate» è la formula da maneggiare con attenzione. Una quota maggiorata rispetto a che cosa? Rispetto a un prezzo di riferimento interno, che non è pubblicato: senza quel riferimento, la maggiorazione resta una promessa di marketing finché non si confronta la singola quota con un’altra fonte. Non è un’accusa, è il livello di scetticismo che ogni parola di questo tipo richiede.
Il verdetto: Betfair è il nome da tenere presente se il tuo interesse è la meccanica dello scambio e non il bookmaker tradizionale, perché l’exchange cambia il modo in cui si forma il prezzo e il modo in cui si paga; chi cerca solo una singola di baseball al prezzo più basso troverà in questa scheda più rumore promozionale che informazione utile.
Sisal: il volume più alto e la diretta streaming gratuita
Sisal, concessione ADM n. 16032 a Snaitech Spa, presenta i numeri più grandi del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il dato sullo streaming è quello che salta all’occhio, e non è una nota tecnica: la diretta gratuita è uno strumento che permette di seguire l’evento mentre si gioca, e nel baseball vale più che altrove, perché un mercato live senza la visione della partita è cieco. Nella scheda, però, gli sport in streaming elencati sono calcio, volley, tennis e basket: il baseball non figura, e questo cambia il calcolo per un giocatore che volesse seguire gli inning in diretta sulla piattaforma.
Il catalogo dei mercati, poi, è fra i più articolati: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Accanto alle scommesse sportive la scheda mette ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster, e il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Sull’apertura del conto, Sisal indica una sequenza che vale la pena conoscere: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il verdetto: Sisal è la scelta con il catalogo più profondo e il volume più alto, ed è l’operatore su cui un giocatore di baseball si orienterebbe per la quantità di eventi live; la sua debolezza, per questa pagina, è che lo streaming che offre non copre il baseball, quindi il live si segue altrove.
Betsson: pre-match e live su migliaia di eventi
Betsson, concessione ADM n. 16027 ad Azzurri Limited, si presenta con una scheda essenziale e larga: l’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È il profilo del generalista costruito bene, senza fronzoli e senza una specializzazione dichiarata. La nota da fare riguarda la ragione sociale: Azzurri Limited è la stessa società che compare accanto a StarCasinò, e questo è il tipo di dettaglio che un lettore attento nota prima di aprire due conti pensando di avere due interlocutori diversi. La concessione è per sito, ma l’azienda che risponde è una sola.
Sul lato del prezzo, la scheda non offre nulla da misurare: migliaia di eventi e cinque famiglie di mercati sono una descrizione di larghezza, non di convenienza. È il caso in cui la verifica sta interamente nel palinsesto del giorno, e in particolare nella presenza o meno di mercati sul baseball, che la scheda non nomina.
Il verdetto: Betsson è probabilmente l’operatore più neutro del gruppo, e questo ha un valore nella comparazione: non promette una specialità che non ha, e per chi cerca un conto unico con copertura ampia e nessun elemento che spiazzi, il profilo regge. Chi vuole che il baseball sia trattato con attenzione lo troverà in questa scheda solo se il palinsesto del giorno lo conferma.
Goldbet: schedine su tutti i campionati, bonus legato all’app
Goldbet, concessione ADM n. 16009 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota anche come GBO Italy, presenta un catalogo centrato sulle schedine: l’app permette di giocare Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il legame tra bonus e app è una scelta di prodotto prima che di marketing, e ha una conseguenza pratica che conviene vedere: chi riceve un’offerta legata allo strumento mobile la usa sul mobile, quindi su uno schermo piccolo e in mobilità. È esattamente la condizione in cui si prendono le decisioni peggiori, e vale per ogni operatore che spinge l’app, non solo per questo.
Sul lato bancario c’è una specificità da segnalare: Goldbet è l’operatore che la documentazione di questa pagina indica come capace di arrivare alla CIE tramite un fornitore SPID, accanto alla registrazione con documento. Per chi apre il conto in fretta e vuole evitare il blocco dei prelievi dopo i trenta giorni, è un dettaglio operativo che pesa più di una quota.
Il verdetto: Goldbet è una scelta solida per chi gioca il calcio su molti campionati in formato schedina e vuole un’apertura del conto senza attriti grazie ai metodi di identificazione; il bonus legato all’app iscrive però l’offerta in una logica di prodotto mobile che conviene riconoscere prima di installare, non dopo.
StarCasinò: il casinò che tiene anche un bookmaker
StarCasinò, concessione ADM n. 16026 ad Azzurri Limited, si presenta per quello che è: un marchio costruito sul casinò, con slot e Live Casinò in primo piano, al cui fianco l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva. La scheda non dice molto di più, e per una pagina dedicata alle scommesse sul baseball questa è l’informazione più importante: il bookmaker c’è, ma è un secondo prodotto. In un catalogo ordinato così, lo sport non guida lo sviluppo della piattaforma, e chi cerca profondità di mercati sul baseball non è il destinatario a cui il marchio sta pensando.
Il punto da segnalare, e vale come avvertenza di tipo diverso da quelle sul prezzo, è la natura mista del conto. Un conto che ospita slot e casinò live accanto al bookmaker è un conto in cui i due prodotti si alimentano a vicenda, e le slot hanno margini di ordine diverso da quelli dello sport: la tentazione di spostare il saldo dal baseball alle slot è, in un conto simile, a un clic di distanza. Non è un vizio dell’operatore, è una caratteristica del prodotto.
Il verdetto: StarCasinò va considerato dalle persone che usano il casinò online come prodotto principale e vogliono un bookmaker dentro lo stesso conto; per una pagina che misura la spesa di una scommessa sportiva, il marchio resta fuori dal confronto sul baseball, e con la stessa Azzurri Limited dietro Betsson la scelta tra i due diventa una scelta di che cosa metti al centro.
AdmiralBet: limiti e autoesclusione scritti nelle condizioni
AdmiralBet, concessione ADM n. 16048 ad Admiral Bet S.r.l., è l’operatore di questa pagina la cui documentazione descrive con maggiore dettaglio gli strumenti di controllo, e per una pagina che si occupa di costi è il dettaglio più rilevante che una scheda possa portare. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il modo in cui questi numeri vanno letti è il seguente. La possibilità di autoescludersi per 30, 60 o 90 giorni è il formato consolidato; la finestra da 7 a 270 giorni è più larga a entrambi gli estremi, e questo la rende più adatta a chi vuole un blocco corto senza iscrizione lunga e a chi vuole un blocco lungo senza impegno definitivo. La revoca possibile dopo 9 mesi, nel caso dell’esclusione indeterminata, è il correttivo che manca quasi ovunque e che evita l’effetto trappola di un blocco a vita deciso in una brutta serata.
Il verdetto su AdmiralBet: è l’operatore da guardare per primo se vuoi che i tuoi limiti siano scritti nero su bianco e facili da trovare, perché qui la documentazione li elenca con le durate e le scadenze; sugli aspetti del prezzo, la scheda non offre un elemento distintivo, e la scelta resta quella del palinsesto.
William Hill: un freebet a settimana con condizioni da leggere
William Hill, concessione ADM n. 16044 a William Hill Malta Plc, è l’unico operatore di questa pagina la cui offerta legata al calcio è descritta con numeri verificabili. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Quattro condizioni in una riga: dimensione della giocata, numero di eventi, quota minima complessiva, tetto al valore accumulabile.
Vale la pena smontare quella struttura, perché è il tipo di offerta che sembra generosa e non lo è. Una multipla da almeno 5 eventi è una giocata che attraversa cinque mercati, e come mostrato più avanti nella sezione sui costi, ogni mercato attraversato trattiene la propria parte: il prezzo pagato per raggiungere quella quota totale di 10.0 è composto, non semplice. Il tetto di 100 € significa che il valore massimo teoricamente accumulabile in una stagione si raggiunge solo giocando ogni settimana per venti settimane con quelle caratteristiche. E la freebet, per sua natura, non restituisce la puntata in caso di vincita: è un tipo di premio diverso da un rimborso in denaro.
Il verdetto: William Hill è l’operatore giusto per chi gioca già abitualmente multiple di cinque o più eventi e vede nella freebet settimanale un ritorno su un’abitudine che ha comunque; per chi gioca singole, il club è un incentivo a costruire giocate che senza l’incentivo non farebbe, e questa è la definizione di un’offerta che sposta il comportamento verso la parte cara del catalogo.
Domande frequenti
Su quali eventi posso scommettere davvero presso un operatore con concessione ADM?
Solo sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato dall’ADM: l’articolo 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’autorità, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Una partita che non è nell’elenco non è giocabile, per quanto sia in onda; quale sia il contenuto del palinsesto si verifica nel programma eventi dell’operatore.
Come si controlla che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM e si cerca il nome del concessionario, controllando che corrisponda al dominio. Letto il 25 ottobre 2026, l’elenco conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza dimostra la concessione, non l’offerta sportiva.
Come si calcola il ritorno di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 20 € a quota 1,90 restituiscono 38 €, con un profitto netto di 18 €. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico: tre selezioni a 1,90 danno 6,859, e 20 € puntati restituiscono 137,18 €. Le quote sono decimali, con la virgola come separatore.
Come si riconosce dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si prende il reciproco della somma: su un mercato completo a due esiti quotato 1,90 su entrambi i lati, la somma degli inversi è poco più di 1,0526, la quota-parte restituita ai giocatori si aggira intorno al 95 % e il margine sta tra il 5 % e il 6 %. La quota è il prezzo del rischio e la trattenuta è già dentro.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Il prelievo grava sul concessionario, non sul giocatore: la stampa di settore del 2024 e del 2026 riporta che le vincite pagate da un concessionario ADM sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È un’affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’autorità fiscale, quindi chi ha una posizione da chiarire consulti un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un conto con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la struttura è la stessa presso ogni operatore: un limite ridotto ha effetto immediato, un limite aumentato dopo sette giorni. L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone autolimiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici su durata e spesa; la figura del limite che l’ADM fissa nella gara d’appalto non è pubblicata.
Prodotto dalla redazione di «Registroconcessioni».
