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Scommesse sportive sicuri 2026: la concessione ADM, non la classifica

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; titoli e numeri di concessione verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di.

Un marchio che accetta giocate dall’Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Non esiste una scorciatoia: l’elenco ADM dei siti autorizzati è l’unica prova che un bookmaker sia legale, e una posizione in una classifica non vale nulla come titolo. Questo è il punto su cui cadono quasi tutte le ricerche su «scommesse sportive sicuri»: si cerca un nome rassicurante, quando la cosa da cercare è un numero di concessione.

C’è una seconda trappola, più sottile. L’elenco dell’Agenzia non ha una colonna per i giochi offerti. Un nome presente può avere il diritto alle scommesse sportive a quota fissa, oppure solo a poker e casinò, oppure a tutte queste cose insieme. Il titolo autorizza il concessionario, non ti dice cosa troverai sul sito: quello lo mostra il palinsesto dell’operatore. Chi vuole giocare sul calcio deve quindi fare due controlli, non uno.

Da qui il taglio di quello che segue. Le strade per giocare in Italia non sono una sola: c’è l’operatore con concessione, che ti mette accanto un registro di autoesclusione, una vigilanza pubblica e strumenti di limite obbligatori; e c’è il sito estero che risponde a regole sue, senza toccare il registro italiano. Sono due percorsi con costi diversi, e conviene sapere quale si sta imboccando prima di versare, non dopo.

Chi si autoesclude dal gioco a distanza non può depositare, giocare o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM: il blocco passa dal RUA, e fuori da quel perimetro non esiste.

Indice dei contenuti
  1. Gioco responsabile: gli strumenti che una concessione porta con sé
  2. Prevenzione: come funziona il RUA e cosa comporta l’autoesclusione
  3. Cosa guardare in un bookmaker prima di versare
  4. Identità, conto di gioco e denaro: le regole prima delle quote
  5. La panoramica: cosa cambia davvero tra i dieci operatori con concessione
  6. Scegliere in base alla propria giocata, non al bonus più visibile
  7. I dieci operatori con concessione, uno per uno
  8. Normativa italiana: l’unico test che separa un bookmaker legale dal resto
  9. Domande frequenti sulle scommesse sportive sicure

Gioco responsabile: gli strumenti che una concessione porta con sé

Il gioco responsabile non è la sezione morale di un sito di scommesse. È una parte tecnica del conto di gioco, quella che decide quanto puoi versare, quando devi fermarti e chi ti blocca se non ti fermi da solo. Su un operatore con concessione ADM questi strumenti sono obbligatori per decreto, e non dipendono dalla buona volontà del marchio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
L’autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi.

La norma di riferimento è l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024. Elenca, fra le altre cose: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Nessuno di questi è un favore commerciale.

La parte che interessa davvero il portafoglio è il limite di deposito. In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e la scelta non è reversibile a comando: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato aspetta sette giorni. Admiralbet scrive esattamente questo nei propri termini, chiedendo già in fase di iscrizione un massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Quella settimana di attesa è l’unico vero attrito del sistema, ed è il suo pregio. Chi ieri notte ha perso e stamattina vuole alzare il tetto scopre che il tetto non si alza oggi.

Prevenzione: come funziona il RUA e cosa comporta l’autoesclusione

L’autoesclusione dal gioco a distanza esiste in tre forme, e la differenza conta più di quanto sembri. Può essere trasversale, verso tutti i concessionari, con blocco della possibilità di aprire nuovi conti; oppure limitata a un singolo concessionario; oppure a una singola categoria di gioco, per esempio le scommesse a quota fissa. Chi vuole continuare a giocare al casinò ma smettere di rincorrere le partite ha una leva precisa a disposizione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
La richiesta di autoesclusione si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto.

Le durate sono cambiate di recente. I termini di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure l’esclusione a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Un’esclusione a tempo determinato, in ogni caso, non si revoca prima della scadenza: non è una pausa che si annulla quando cambia l’umore.

Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il registro, nato nel 2018, blocca tutte le piattaforme online autorizzate e anche le sale sul territorio. Per chi ha un rapporto problematico con il gioco, questa è la differenza fra una promessa e un muro.

La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco, e vale la pena ricordarlo perché è l’unico canale che non passa da un conto.

Cosa guardare in un bookmaker prima di versare

Chi cerca sicurezza tende a cercare un nome conosciuto. È un criterio comodo e sbagliato: il concessionario che compare nell’elenco ADM non è quasi mai il marchio che si vede in pubblicità. Dietro Eurobet e Bwin c’è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale; dietro Lottomatica e Goldbet c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; Betsson e Starcasino fanno capo ad Azzurri Limited. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne diversi.

Ecco perché il controllo utile non è la notorietà del marchio ma la coerenza fra tre cose: il nome nell’elenco ADM, il dominio su cui stai per depositare, e il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini. Admiralbet, per esempio, scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il proprio sito .it. È il modello di dichiarazione che puoi pretendere da chiunque altro.

Identità, conto di gioco e denaro: le regole prima delle quote

Il conto di gioco non è un profilo usa e getta

Aprire un conto di gioco significa identificarsi. Le strade sono due, e non tutte le piattaforme le offrono con la stessa comodità. Admiralbet consente la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure l’accesso con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le giocate da mobile. Dove lo SPID non c’è, la validazione del conto ha una scadenza: senza identificazione entro i termini previsti dalle pagine degli operatori il conto viene sospeso e i prelievi si bloccano.

Per chi apre il conto in fretta per un singolo evento, il dettaglio pesa. Il conto non verificato è un conto che non paga.

Ricariche, carte e il conto che non si svuota al tabaccaio

Il denaro arriva sul conto per le vie ordinarie: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio tramite servizi come SisalPay e Mooney. Ogni operatore elenca i propri strumenti nei termini, e l’elenco cambia da un marchio all’altro.

C’è poi un canale tipicamente italiano, i punti vendita ricariche disciplinati dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024. L’ADM tiene un registro di questi esercizi, tabaccai e ricevitorie: caricano l’account solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti per un massimo di 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno all’esercente. È un limite da conoscere, non un disservizio.

La panoramica: cosa cambia davvero tra i dieci operatori con concessione

La scheda di ogni marchio: cosa dice il titolo e cosa dicono i suoi termini

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa prevedono i suoi termini o la sua scheda
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio Palinsesto con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipi di sport con risultati in diretta
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio Apertura del conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio Offerta di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € e versamento unico
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio Bonus sport da 10 € per chi si registra con SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore; bonus non subito prelevabili, massimo 100 € di bonus per giocata
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio Giocate Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
Betsson n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI n. 16032, Snaitech Spa, sito .it proprio Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio Copertura di Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live

La concessione identifica chi risponde del servizio, e in due casi la stessa società compare due volte: Goldbet e Lottomatica appartengono allo stesso gruppo, Betsson e StarCasinò alla stessa società. Su questi due nomi il titolo non cambia, cambia il prodotto.

Due colonne dicono cose diverse. Il numero di concessione dice che l’operatore è nel perimetro ADM. La terza colonna dice cosa ci troverai, e va letta con la domanda giusta: il primo campo non garantisce il secondo. Il palinsesto di un marchio può essere profondissimo sul calcio europeo, come quello di Planetwin365, e meno esteso altrove; un altro, come Eurobet, allarga fino agli eventi di spettacolo e di politica, che a un tifoso di Serie A non servono e a chi cerca varietà sì.

Scegliere in base alla propria giocata, non al bonus più visibile

Chi punta pochi euro a settimana

Il giocatore occasionale ha un problema opposto a quello che immagina. Non gli serve il palinsesto enorme: gli servono un prelievo che funzioni e un conto verificato senza intoppi. Per questo profilo contano la semplicità dell’apertura del conto e la chiarezza dei limiti che si impostano in registrazione, più di qualunque mercato esotico.

Un tetto settimanale basso è una scelta reversibile solo dopo sette giorni, ed è bene saperlo il giorno in cui lo si fissa.

Chi insegue il bonus di benvenuto

Qui il terreno si fa viscido, e vale la pena smontare il vocabolario. Un «bonus del 100 %» suona come denaro regalato; nella pratica è un credito che va giocato, non incassato, e i requisiti di rigioco arrivano dai termini del singolo operatore, non da una regola comune. L’esempio di NetWin è istruttivo proprio perché è modesto: il 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato a chi ha il conto verificato, con deposito minimo di 20 €. William Hill accredita subito 10 € a chi si registra con SPID, e con registrazione manuale riconosce 5 € di verifica dopo l’invio dei documenti entro 96 ore, precisando che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.

Il tetto di 100 € di importo massimo di bonus utilizzabile su ogni giocata, che William Hill indica, è la misura di quanto poco un bonus sposti su una singola partita.

Che cosa costa ripulire un credito di bonus

Vale la pena fare il conto su un caso concreto, con i numeri di questa pagina. Prendi un bonus di benvenuto di 100 € da giocare una volta sola, su un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90. Ipotizzando che vada rigiocato solo l’importo del bonus e che valgano soltanto le giocate a quota pari o superiore al minimo richiesto, servono 100 € di giocate complessive, cioè una sola giocata da 100 €. Il margine del bookmaker su quel mercato, con la quota 1,90 da entrambi i lati, è di circa il 5,3 % del volume giocato.

Il costo medio atteso dell’operazione sta quindi intorno ai 5 €: quella cifra è una stima statistica, una media su molte giocate nelle condizioni descritte, e non dice nulla su come finirà la tua singola giocata. Se il requisito di giocata chiedesse tre passaggi sull’intero importo, il volume salirebbe a 300 € e il costo medio atteso a circa 16 €. Il numero utile non è il bonus, è il rigioco.

Chi vuole giocare mentre guarda la partita

Il live non è una funzione esotica: anni fa era il motivo per cui si cambiava operatore, oggi è la norma. SNAI aggiunge il Cash Out, che permette di chiudere la schedina prima della fine dell’evento; Lottomatica unisce quote e risultati in tempo reale allo streaming, così la giocata si segue guardando la partita.

Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono pubbliche, e nessun elenco di mercati live esiste nel nostro ordinamento. Chi punta molto sul live deve leggere il palinsesto dell’operatore caso per caso, senza aspettarsi che un’autorità glielo garantisca in anticipo.

I dieci operatori con concessione, uno per uno

Planetwin365: il palinsesto più largo sul calcio europeo

Il titolo è la concessione n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., e il servizio passa dal sito .it proprio. La scheda dell’app elenca un programma che va da Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga fino a Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta.

È la copertura che un tifoso italiano si aspetta, senza sorprese e senza slanci: chi cerca la terza serie o un campionato estero medio trova pane, chi cerca sport rari trova comunque una lista rispettabile. Il numero di riferimento per te è 16007, e sta nei termini del conto.

Per chi guarda più campionati nella stessa settimana, la profondità del palinsesto è il criterio che batte il bonus.

Eurobet: la varietà oltre lo sport

La concessione n. 16012 fa capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e il marchio opera sul proprio sito .it. Il palinsesto dell’app spazia dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e non si ferma lì: comprende eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.

È una scelta editoriale precisa, e a molti lettori sembrerà strana. A un tifoso di Serie A non serve scommettere sul festival; a chi vuole usare lo stesso conto per tutto, invece, serve eccome, ed è l’argomento più concreto di questo marchio.

BetFlag: conto con SPID e registrazione senza attriti

Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Il punto di forza dichiarato è la procedura: il sito rimanda alle identificazioni con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Nessuna magia sul prodotto, quindi. Il valore sta nel fatto che l’identificazione digitale è la parte del processo dove i conti restano bloccati per giorni, e un operatore che la mette in prima pagina sa dove fa male la burocrazia.

NetWin: il bonus sport più contenuto della lista

Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € effettuato in un’unica soluzione.

Cinquanta euro di tetto sono pochi, e vanno letti come un pregio: la parte di denaro che resta esposta ai requisiti di rigioco è piccola, e il conto si chiude in fretta se non piace. Chi cerca il bonus enorme non è nel posto giusto.

William Hill: bonus differenziato e massimale di gioco dichiarato

Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. Il Benvenuto Sport accredita subito 10 € a chi si registra con SPID; con registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La pagina sui bonus aggiunge due elementi utili: per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni giocata è di 100 €, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.

Il massimale per giocata è il dettaglio che nessun annuncio mette in evidenza, e spiega perché il credito si consuma a step. La differenza fra 10 € con SPID e 5 € con verifica manuale, poi, è una piccola tariffa sulla pigrizia: chi carica i documenti entro 96 ore paga metà.

StarCasinò: sportbook di un marchio nato al casinò

Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’offerta è la più chiara nell’ammettere la propria gerarchia: il casinò è il centro, lo sport è un reparto in più. A chi cerca un bookmaker puro questo dice abbastanza; a chi spende già sul casinò e vuole un conto solo, la convivenza può essere comoda. La stessa società gestisce Betsson.

Goldbet: le schedine di tutti i tipi, dal live al sistema

Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

La copertura delle tipologie di giocata è il vero contenuto dell’offerta: è l’operatore che dichiara esplicitamente il sistema accanto alle forme più comuni, cosa che non tutti mettono nero su bianco. Chi costruisce combinazioni a più esiti sa dove trovarlo. La stessa società gestisce Lottomatica.it.

Betsson: mercati da schedina costruita a mano

Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

È l’elenco di mercati più dettagliato fra i dieci, e non è un caso che comprenda anche le combo: la schedina da costruire pezzo per pezzo è il prodotto che questo marchio mette davanti. Chi gioca solo la singola sull’1X2 paga per qualcosa che non usa.

SNAI: Cash Out e mercati da partita minuziosa

Concessione n. 16032, Snaitech Spa, sito .it proprio. L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Cartellini e tiri in porta sono il tipo di mercato che premia chi guarda la partita e non solo il tabellino. Il Cash Out, dal canto suo, è uno strumento che riduce l’oscillazione a costo di ridurre il ritorno, ed è utile a chi si accorge di essersi infilato in una giocata sbagliata a metà partita.

Lottomatica: live, streaming e due marchi sotto lo stesso tetto

Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming sposta il baricentro: se la giocata live deve andare insieme alla visione dell’evento, questo è il pacchetto più coerente della lista. Il titolo è quello del gruppo Goldbet, quindi chi confronta i due marchi sta valutando due prodotti della stessa casa.

Normativa italiana: l’unico test che separa un bookmaker legale dal resto

Perché un operatore con concessione usa un dominio .it

Il punto di partenza sta in una frase dell’Agenzia: il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia solo da chi possiede una concessione dell’ADM, e per verificare se un operatore è autorizzato si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia.

La concessione è per sito. Per questo un concessionario gestisce un dominio .it — e per questo il dominio è uno degli indizi più solidi che un lettore possa raccogliere da solo, purché non lo scambi per una prova: la prova resta il numero nell’elenco.

La cornice è cambiata di recente. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, riordina il settore dei giochi pubblici a distanza: le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non sono licenze aperte, e i vincitori possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara. Le condizioni e il regime fiscale della concessione restano fissi per tutta la sua durata.

I numeri della gara di settembre 2025: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Un nome presente nell’elenco non basta a dire che quel sito prenda scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo. Le scommesse sportive si vedono dal sito e dall’app dell’operatore, non dalla riga dell’elenco.

E non tutto il mercato è rappresentato dalla classifica di questa pagina: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di titolo.

Dove finisce la tutela: i rischi di un sito senza concessione

Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Questa è la conseguenza più concreta, e viene prima di qualunque discorso sui bonus: chi si è autoescluso non è protetto lì, e chi ha un problema di gioco trova un ambiente progettato per non vederlo.

Poi c’è il blocco. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza e con Sogei, rediga la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, rendendole pubbliche sui siti istituzionali dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’Agenzia reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello DNS e alcuni provider arrivano in ritardo; nel frattempo gli specchi dei siti vietati ricompaiono nel giro di ore. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta.

Sul versante del giocatore la regola è più dura di quanto si immagini. L’ADM, in un comunicato del 28 febbraio 2024, richiama la Legge 401/1989, art. 4: sono previsti l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano.

A questo si somma il muro sui pagamenti. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Il quadro, senza giri di parole: su un sito autorizzato hai un registro che ti blocca su richiesta, una vigilanza pubblica, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Su un marchio .com non hai nessuna di queste cose, hai un blocco DNS dietro l’angolo e, per come la legge italiana è scritta, la tua stessa partecipazione è sanzionabile. Chi cerca «sicuro» senza guardare il numero di concessione sta comprando la sensazione, non la garanzia.

La tassa sulle vincite: chi paga, e cosa resta a te

Qui la risposta è comoda e va detta una volta sola. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — è pari al 24,5 % se la raccolta avviene a distanza, al 20,5 % se avviene sulla rete fisica, calcolata sulla differenza fra le giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e dal 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

La conseguenza pratica riguarda il portafoglio: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario e il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena consultare un commercialista per il proprio caso.

Per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri la musica cambia. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale.

Pubblicità e bonus: cosa è vietato e cosa no

Il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018 — è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni, affissioni e internet. La vigilanza è dell’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decennio di applicazione è stato turbolento. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla necessità della notifica. Una proposta di modifica del bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto statutario né ai bonus né ai requisiti di rigioco, quindi importi, condizioni e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. È il motivo per cui questa pagina non ti dà un bonus «migliore»: la risposta sta nel rigioco, e il rigioco lo scrive il singolo marchio.

La discrepanza interessante è che lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico orientata al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l)) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio. Vietato lo spot, permesso l’avviso. Chi pubblicizza operatori senza licenza, aggiunge l’ADM, può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che ospitano la pubblicità.

Domande frequenti sulle scommesse sportive sicure

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’ADM, che riporta codice di concessione e sito .it di riferimento. In seconda battuta si controlla che l’operatore dichiari lo stesso numero e la stessa società nei termini del conto di gioco. Le due informazioni devono coincidere.

Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?

Perché la concessione è rilasciata per singolo sito: il titolo autorizza quel dominio, non un marchio in astratto. Il .it è quindi la sede naturale dell’offerta italiana, e uno dei segnali più semplici da controllare. Da solo, però, non prova nulla: la prova è il numero nell’elenco dell’Agenzia.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale sul territorio. L’autoesclusione può essere trasversale, limitata a un concessionario o a una categoria come le scommesse a quota fissa, e può durare fino a 270 giorni, oppure essere a tempo indeterminato con revoca dopo nove mesi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, insieme ad altri autolimiti di spesa e di tempo. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa: la finestra esiste per impedire che una decisione presa a caldo possa essere annullata subito. Il tetto fissato dall’ADM nella gara di concessione non è pubblico.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al RUA, quindi nessuna tutela per chi si è autoescluso, e nessuna vigilanza ADM su conti, prelievi e strumenti di limite. Il sito è soggetto al blocco DNS, con il rischio concreto di trovarsi senza accesso al saldo. In più l’ADM richiama la Legge 401/1989: chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa di settore. Sui siti esteri o non autorizzati le vincite sono invece redditi diversi da dichiarare. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Scritto dal team di «Registroconcessioni».

AAMS scommesse in Italia 2026: concessioni ADM e siti .it
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Come si riconosce un bookmaker con concessione ADM, cosa cambia con il RUA e i…