Scommesse sui sci 2026: dieci concessionari, un solo margine che conviene conoscere
Ogni volta che una gara di Coppa del Mondo di sci alpino entra nel palinsesto, arriva anche la domanda che nessun operatore mette in home page: chi mi sta prendendo soldi per il disturbo, e quanto? La risposta non sta nello spot, sta nella quota.

La verifica di quanto segue risale a 30 Ottobre 2026 e le concessioni sono state confrontate con il registro ufficiale dei concessionari ADM (ex AAMS).
Indice dei contenuti
- Calendario e competizioni su cui si scommette
- La classifica: dieci concessionari, valutati sulle condizioni
- Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva online
- Legge italiana: concessioni, vincite e siti oscurati
- Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore
- Gli operatori: ciò che i termini dicono e cosa ne resta al cliente
- Domande frequenti
Calendario e competizioni su cui si scommette
Lo sci agonistico si divide in due mondi che il tifoso confonde e il bookmaker no: la Coppa del Mondo, con le sue coppe di specialità, e i grandi appuntamenti quadriennali. Nella stagione invernale il palinsesto si riempie di discesa libera, super-G, gigante, slalom e combinata, più il salto con gli sci e lo sci di fondo. Sono discipline diverse, con calendari diversi, e le quote si muovono di conseguenza.

Chi scommette su uno sciatore che non vede mai in faccia ha bisogno di dati, e i dati migliori arrivano dalle dirette. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e della Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Stream, statistiche e quote in tempo reale sono l’unica cosa che rende giocabile una prova che si decide in novanta secondi.
Coppa del mondo di sci, Olimpiadi e salto con gli sci
L’offerta non-sci dei concessionari dice molto su quanto ci si può aspettare quando la neve arriva in palinsesto. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Un bookmaker capace di reggere centinaia di mercati su una partita di Premier non si perde una discesa di Coppa del Mondo; uno che vive di calcio e poco altro, sì.
Eurobet allarga il campo fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, più eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi. È il tipo di ampiezza che conta nelle settimane olimpiche: quando il programma si allarga dal fondo pista al salto, dal pattinaggio allo skeleton, gli operatori con un palinsesto largo aprono mercati nuovi mentre gli altri restano sul calcio.
Il regolamento delle scommesse sugli sci
Qui entra la parte che il cliente legge solo quando la schedina è già giocata. Un articolo della legge istitutiva definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. Tradotto: non esiste la quota su un evento che l’operatore si inventa, e non esiste nemmeno la certezza che la gara che ti interessa sia già dentro il programma.
Le regole sul ritardo, sui mercati live e sugli eventi autorizzati una volta per uno sono il terreno in cui il regolamento mostra i denti. ADM aggiunge eventi singolarmente: a settembre 2026 è arrivata l’autorizzazione della Setka Cup, con bet365 come primo partner nella copertura di settore. Una competizione minore entra nel palinsesto solo dopo il via libera, e questo spiega perché alcuni tornei compaiono su un sito e non su un altro.
Poi ci sono gli eventi simulati, che la legge distingue da quelli reali e che gli operatori sistemano sotto l’etichetta «Virtuali». Goldbet propone la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Le corse di cavalli e levrieri, la trottata, la pallina numerata: in Italia il gioco su eventi simulati vive dentro la concessione per le scommesse sportive e, quando la pista è ghiacciata per davvero, diventa il rifugio di chi non vuole aspettare il fine settimana.
Un deterrente alla noia, in sostanza. Il dettaglio che nessuno mette nel banner: gli eventi simulati pagano all’erario un’aliquota diversa da quella delle scommesse sportive tradizionali, quindi non sono la stessa cosa con un altro vestito.
La classifica: dieci concessionari, valutati sulle condizioni
Una premessa che vale più di tutta la classifica: ADM tiene un elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e una concessione è legata a un singolo sito, non a un marchio. Un nome dentro una griglia di confronto non è una concessione. Chi vuole la prova legge i termini dell’operatore e la tabella ADM.
E non tutte le concessioni coprono le stesse cose: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo in qualunque combinazione. La lista ADM non ha una colonna per i giochi. Che un nome sia lì non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.
I criteri di valutazione
Il primo criterio è il prezzo che l’operatore trattiene su ogni unità puntata. Il secondo è quanto di quel trattenuto torna al cliente sotto forma di quota più alta. Il terzo è la schedina: varietà dei mercati, presenza di sistemi, cash out disponibile. Il quarto è la macchina attorno al conto — limiti, autoesclusione, identificazione. Sul primo punto gli operatori sono tutti discretamente silenziosi, ed è normale: il margine è il ricavo, e nessuno stampa il proprio ricavo sul volantino.
Resta una cosa da dire. Il margine di un mercato si calcola sommando l’inverso di tutte le quote di quel mercato e guardando quanto manca al cento per cento. Su un mercato a due esiti alla quota di 1,90 / 1,90, presa come esempio illustrativo e non come prezzo di un evento reale, la somma degli inversi vale 1,0526 circa; il payout sta intorno al 95 %, e il margine intorno al 5 %. Il conto cambia con la quota, cambia con il numero di esiti e cambia da mercato a mercato: su una partita di calcio l’1X2 di un grande operatore può costare qualcosa meno, su un mercato di nicchia come il vincitore della coppa di specialità di sci alpino qualcosa di più. La banda realistica per un mercato a due esiti va da poco sotto al 4 % a oltre il 6 %, e la condizione che la muove è sempre la stessa: quanti esiti ha la giocata e quanto è liquido l’evento.
Facciamo il conto su una schedina concreta. Puntata da 20 €, quota singola 1,90, ritorno potenziale 38 € se la giocata passa, per un utile netto di 18 €. Sembra un’inezia. Se il margine del mercato è il 5 %, il valore atteso di quella singola è negativo di circa un euro, e su cento schedine identiche il conto si assesta lì: una quota che sembra un pelo sotto il raddoppio del capitale, in realtà è un pelo sotto il raddoppio del capitale meno il costo dell’operatore. È un dato da asta, non una previsione: cosa esce dalla gara nessuno lo sa.
La tabella ADM: marchio, concessione, condizioni
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul punto chiave |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Il bonus di benvenuto richiede un conto di gioco, la registrazione e una prima ricarica; l’accredito si spende su tutti gli eventi in palinsesto |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione vanno impostati un tetto di ricarica, uno di spesa e uno di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Offerta pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nei Virtuali figurano calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0 |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Tra i mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal |
Due marchi diversi possono condividere un concessionario, ed è il caso di Lottomatica e Goldbet, entrambi riferiti a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: il numero di concessione cambia, la società dietro no. Allo stesso modo Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare come concessionario di Eurobet, mentre Azzurri Limited sta dietro Betsson. Chi controlla un marchio per fastidi futuri fa prima a leggere il nome della società che il logo.
La colonna più interessante è la terza, perché mostra quanto poco gli operatori dicano spontaneamente del margine. Nessuno dei dieci pubblica il proprio payout. Tutti pubblicano invece listini di mercati, funzioni e requisiti delle promozioni: informazioni utili, ma orientate a far guardare la schedina e non il prezzo che ci sta dentro.
Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva online
Prima del resto: una scommessa a quota fissa è un contratto. Il cliente mette una somma, l’operatore ne promette una più grande se l’evento finisce in un certo modo, e la differenza tra la probabilità implicita nelle quote e la probabilità reale dell’evento è il business. Non c’è altro.

Il vocabolario di base è breve: singola, multipla, sistema, live, pre-match, quota, palinsesto. La singola è una giocata su un solo evento. La multipla lega più eventi e moltiplica le quote. Il sistema è una serie di combinazioni costruite su un gruppo di pronostici, e serve a limitare il danno quando uno dei pronostici salta. Il live è la giocata presa mentre l’evento si svolge. Il pre-match è quella presa prima. Niente di esoterico, ma è il terreno dove si consuma la maggior parte degli errori di chi comincia.
Il meccanismo della vincita è aritmetica semplice. Una puntata da 10 € su quota 1,85 paga 18,50 €, cioè 8,50 € di utile netto. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro: due eventi a 1,90 e 1,90 danno una quota combinata di 3,61, e la stessa puntata da 10 € arriva a 36,10 € se entrambi i pronostici passano. La stessa regola vale per le combinazioni costruite dentro un singolo match: la funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
Poi ci sono le funzioni che servono a chiudere in anticipo. Il cash out consente di incassare prima che l’evento finisca, a un prezzo che l’operatore fissa in quel momento. SNAI e Sisal lo mettono entrambi in vetrina: nel caso di SNAI accanto ai mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; nel caso di Sisal dentro un’offerta che comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Sul cash out vale la pena essere chiari, perché il nome suona come una via di fuga. È un secondo prezzo, con un secondo margine, applicato a una posizione che il cliente ha già preso. Chi lo usa spesso paga il margine due volte sulla stessa idea di gioco. Non è un difetto del prodotto: è il prodotto.
Scegliere un bookmaker con concessione ADM
La scelta si fa su quattro cose e basta. Il prezzo, che si legge dal margine e non dal numero grande della quota. L’ampiezza del palinsesto, che si legge dal numero di mercati disponibili su un evento che si conosce. Le funzioni che servono sul serio — cash out, sistemi, combinazioni sullo stesso match. E la macchina dei limiti, che è la sola parte del sito pensata per proteggere il cliente invece che il margine.
Chi punta su quattro discese in una settimana ha esigenze diverse da chi costruisce una multipla da dieci eventi sulla stagione. Il primo guarda soprattutto il prezzo e la disponibilità del live. Il secondo guarda le quote combinate e i requisiti di eventuali promozioni. Un terzo profilo, quello che gioca venti euro al mese per gusto, dovrebbe guardare unicamente quanto il margine gli costa in un anno: su cento schedine da 20 €, un punto percentuale di margine sono 20 € all’anno.
Legge italiana: concessioni, vincite e siti oscurati
Il quadro normativo italiano è il più severo d’Europa su due punti, l’offerta e la pubblicità, e il più comodo su uno solo: le vincite in mano al giocatore.
Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni attribuite con gara pubblica, non licenze aperte. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
Quanto dura e quanto costa. L’articolo 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara, come prevede il comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come dispongono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3.
I numeri della gara di settembre 2025 raccontano il costo di ingresso: 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza consultato il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un’azienda può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Il punto che sfugge a quasi tutti: la concessione è per sito, non per azienda. Un concessionario può avere il diritto sulle scommesse sportive, sul poker, sui giochi di tipo casinò, sull’exchange e sul bingo in qualsiasi combinazione, e l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome nella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che a loro volta dichiarano il numero di concessione e la società nei propri termini.
Va detto per completezza, perché è la domanda che segue sempre: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultavano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Come verificare la concessione di un bookmaker
La verifica è un’operazione di due minuti e nessuno la fa. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM sul proprio sito, si cerca il marchio, si legge la riga e si controlla che il dominio corrisponda. Se il dominio che si sta guardando non compare, la concessione non c’è, e nessuna licenza estera lo cambia.
Secondo passaggio: i termini dell’operatore. I concessionari dichiarano lì numero di concessione e società, e la coerenza tra i due documenti è di per sé una prova. Il terzo passaggio riguarda l’identificazione, che è obbligatoria: un conto di gioco richiede identificazione piena, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, con SPID o con CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Il quarto passaggio è il più scomodo per l’operatore: la verifica dei limiti. Non serve a capire se si è davanti a un sito legale — quello lo dice l’elenco — ma a capire quanto il sito sia disposto a metterci del suo per proteggere il cliente. Ed è l’argomento della sezione che segue.
Vincite, imposta unica e redditi diversi
Il fisco italiano scarica la tassa sull’operatore, non sul giocatore. Chi vince da un concessionario ADM riceve la somma netta, la tassa è applicata alla fonte e in capo al giocatore non c’è nulla da dichiarare: la stampa di settore lo riporta così e ripete la formula «tassate alla fonte». È una dichiarazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la regola di sempre in materia: consultare un commercialista.
L’imposta unica che l’operatore versa sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, e ammonta al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Gli eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il quadro cambia radicalmente per chi gioca su un sito senza concessione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi», ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. Anche qui, la posizione va letta per quello che è — andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate — e non è consulenza fiscale.
Perché una licenza estera non basta in Italia
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e il legislatore ha costruito attorno a quella frase una macchina piuttosto rumorosa. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni provider arrivano in ritardo. Un provvedimento del 2025 — l’ordine del 24 settembre 2025, secondo quanto riporta la stampa di settore — ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie speculari ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Il lato del giocatore è quello che quasi nessuno legge. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. È la regola lato giocatore nella formulazione che ne dà ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando siano accettate all’estero.
La parte che riguarda la pubblicità è un capitolo a sé, ed è quello che spiega perché questo mercato non si fa pubblicità addosso. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Sul fronte applicativo, la cronaca del 2025-2026 è più mossa della norma. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione della sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge, è l’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulle forme indirette come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Una nota che vale per ogni operatore di questa pagina: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus di benvenuto, che resta il termine usato dagli operatori. Non esiste un tetto di legge al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nient’altro.
Un sito senza concessione non è collegato al RUA
Questa è la differenza pratica tra un concessionario e un sito offshore, e vale più di tutte le altre. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Chi si autoesclude da un concessionario non viene riammesso in nessuno degli altri, e nemmeno nei punti vendita fisici.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore che si è autoescluso e va a giocare su un .com senza concessione non è protetto da nessuno: nessun registro, nessuna vigilanza ADM, nessun foro italiano. È il punto in cui la scelta tra un concessionario e un sito qualsiasi smette di essere una questione di quota.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore
La legge italiana mette in capo al concessionario una serie di obblighi che il giocatore raramente collega al proprio interesse, e l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li elenca: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Il comma 2 aggiunge un obbligo che pochi conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui i concessionari possono parlare di gioco responsabile in pubblico mentre tacciono sulle proprie promozioni.
Il limite di deposito scelto alla registrazione
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, l’effetto immediato quando il limite viene abbassato e un’attesa di sette giorni per aumentarlo. È l’unico strumento di questa pagina che agisce sul portafoglio del cliente e sui ricavi dell’operatore nello stesso momento: un tetto basso è un tetto ai ricavi.
AdmiralBet spinge il meccanismo un passo più in là. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre tetti diversi e tre orizzonti temporali sono una scelta scomoda in fase di iscrizione, e chi la subisce se ne accorge solo quando prova ad alzare l’asticella e trova sette giorni di attesa davanti.
Quanto ADM fissi come cifra di riferimento nella gara per il limite di deposito non risulta. Nemmeno esiste un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive: gli strumenti che mordono sono gli auto-limiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.
| Strumento | Come funziona |
|---|---|
| Limite di deposito | Scelto in registrazione su base settimanale o mensile; abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede 7 giorni |
| Auto-esclusione | Blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche tramite il RUA |
| Pausa | Sospensione temporanea del conto, senza cancellazione |
| Avvisi di attività | Messaggi automatici su durata della sessione e spesa |
| Canale di contatto | Aperto almeno 5 giorni a settimana per 8 ore al giorno |
Autoesclusione e RUA: come si esce e come si rientra
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono nella stessa pagina di termini, e la lettura che ne dà il giocatore conta: la scelta lunga è quella che il registro ricorda, e il rientro non è automatico.
Su un altro fronte, bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde dentro un’app di scommesse è un dettaglio piccolo che dice molto su come è costruita l’app.
L’articolo 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM indicano.
Vale la pena precisare una cosa che riguarda tutti e che nessuno spiega in fase di registrazione: il RUA non è un pulsante di pausa. È un registro. Un periodo scelto oggi è un periodo che si porta dietro fino alla scadenza, e la revoca anticipata, dove prevista, ha tempi suoi.
Identificazione, minori e punti di ricarica
L’età minima è 18 anni. L’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori di età tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, lo scrivono gli operatori e lo prevede la norma.
L’identificazione è piena e obbligatoria per il conto di gioco. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, con SPID e, in alcuni casi come Goldbet, con CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
I punti vendita ricariche sono un pezzo di sistema tipicamente italiano e vale la pena conoscerlo. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né rimborsare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È una rete che serve il contante, e il tetto dei 100 € settimanali è la misura esatta di quanto quella rete sia pensata per il piccolo importo.
Sul versante dei pagamenti, i binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Gli elenchi propri di ciascun operatore stanno nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta e non risulta uno statuto che nomini binari approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Un capitolo a parte, e più opaco, riguarda le scommesse su eventi che coinvolgono minori: esiste un provvedimento del direttore di ADM in materia che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non risulta.
Gli operatori: ciò che i termini dicono e cosa ne resta al cliente
Dieci marchi, tutti su siti .it propri, tutti presenti nell’elenco ADM con un numero di concessione. Le schede che seguono leggono le condizioni pubblicate e le descrizioni delle app, e ognuna chiude su un giudizio: cosa resta al cliente che ci mette i soldi.
SNAI: la funzione My Combo e un virtuale da 3.000 eventi al giorno
La concessione è la n. 16032, intestata a Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È un listino pensato per chi vuole costruire, non per chi cerca la quota secca sul 1X2: cartellini, tiri in porta e rigori sono mercati da secondo livello, quelli che gli operatori tengono stretti sul margine.
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È qui che il prezzo sale davvero: una quota unica su più pronostici moltiplica il margine di ogni singolo mercato incluso, e la comodità di un biglietto solo si paga su ciascun pezzo che lo compone.
Sul virtuale l’offerta è più larga di quanto ci si aspetti: oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, più scommesse live e un’offerta di streaming gratuito. Per chi segue lo sci, il dato rilevante è un altro: un operatore con questa profondità di palinsesto è quello che più probabilmente aprirà mercati non calcistici quando arriva la Coppa del Mondo.
Il conto finale. SNAI premia chi combina e chi gioca tanto in un giorno; chi cerca invece la singola alla quota più alta su una prova di gigante sta guardando il posto sbagliato della vetrina.
Planetwin365: streaming su tennis, basket e tennis tavolo
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. Il palinsesto copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Accanto alle scommesse ci sono Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri).
Il pezzo che distingue il marchio è lo streaming. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Tennis tavolo e pallavolo non sono sport di richiamo, sono sport di riempimento: fanno numero nelle ore morte, e per chi scommette su discipline minori — come lo sci di fondo o il salto — significano che l’operatore è abituato a gestire eventi che il pubblico generalista non guarda.
Il giudizio è meno lineare di quanto sembri. Chi vuole vedere quello su cui ha puntato trova qui una copertura superiore alla media dei marchi italiani; chi vuole il margine più stretto sul grande calcio probabilmente no, perché il calcio è la vetrina di tutti e nessuno lo usa come arma.
Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno e mercati su misura
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
I mercati con un nome proprio sono la parte più interessante: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, più la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono prodotti confezionati, non mercati grezzi, e i prodotti confezionati hanno una caratteristica che vale sempre ricordare: il margine è incorporato nella quota unica, e non si vede.
Sul versante del bonus di benvenuto le condizioni sono quelle standard del mercato: serve essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Nessun requisito di puntata è indicato in questa descrizione, ed è una lacuna che il cliente colma leggendo i termini prima di ricaricare, non dopo.
Il profilo è quello dell’operatore generalista ben attrezzato: chi scommette su tanti sport diversi e vuole mercati già impacchettati trova il suo posto; chi cerca la singola al minimo margine su un evento di nicchia non trova qui la sua casa.
AdmiralBet: il limite che si sceglie prima di giocare
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
È il marchio che in questa pagina porta il peso maggiore della sezione sui limiti, e insieme il più scomodo da valutare. Tre tetti da fissare mentre si apre un conto sono una richiesta che nessun concorrente di questa lista fa allo stesso modo, e la asimmetria tra abbassare subito e alzare dopo una settimana è la parte che conta: il primo movimento è gratis, il secondo ha un costo in giorni. Per chi entra per giocare poco, il fastidio è il prezzo di una protezione reale; per chi entra per giocare tanto, è un vincolo sulla liquidità personale che conviene leggere prima.
Sull’autoesclusione le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il ventaglio delle durate è più ampio di quello che il nome «autoesclusione» suggerisce, e la scelta di un periodo lungo è una decisione che il registro ricorda.
Il verdetto si fa da sé: il marchio costruisce l’ingresso attorno al controllo del cliente, e chi considera un limite un ostacolo ha già la risposta.
Betsson: migliaia di eventi con combinazioni pronte
Concessione n. 16027, Azzurri Limited — società diversa da quelle degli altri nove marchi della lista, dettaglio che vale un controllo nei termini. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il catalogo è quello dell’operatore internazionale che ha adattato il prodotto all’Italia: i mercati sono i classici del calcio, senza le invenzioni nominali di altri marchi. La combo in vetrina dice dove sta l’attenzione: combinazioni costruite dall’utente o proposte, comunque un biglietto unico che moltiplica i margini.
Un dato che non c’è è quanto del palinsesto sia dedicato agli sport invernali, e non serve tirare a indovinare: è la prima cosa da controllare nell’app con la stagione di Coppa del Mondo già iniziata.
Il giudizio: prodotto solido e standard, adatto a chi vuole il classico pre-match e live sul calcio senza fronzoli, meno interessante per chi cerca mercati di nicchia o promozioni articolate.
Eurobet: una società dietro tre siti
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che gestisce Bwin e Gioco Digitale. Il marchio è quindi il volto di un gruppo con più concessioni, e questo ha un effetto pratico: la stessa azienda può far migrare il cliente da un sito all’altro in caso di problemi, ma il conto resta legato al singolo sito e alla singola concessione.
Il palinsesto è il più largo della lista per varietà di discipline: dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Ai nuovi iscritti il sito offre promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. L’ampiezza del catalogo non è una promessa di quota più alta su ogni singolo mercato: è una promessa di copertura.
Chi punta su sport che nessun altro apre — scacchi, elezioni, un reality show — trova qui l’unico posto della lista dove può farlo; e paga, come sempre, la rarità con un mercato meno liquido.
Lottomatica: streaming per seguire la partita in diretta
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), la stessa società dietro Goldbet. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il tratto distintivo è la combinazione tra diretta video e quote aggiornate, che è l’ambiente naturale dello scommettitore live. Chi gioca mentre l’evento si svolge ha bisogno di vedere il prima possibile cosa sta cambiando, e un operatore che dà il flusso video nello stesso posto dove sta la quota riduce l’attrito.
Sulla struttura societaria va spesa una riga. Lottomatica e Goldbet condividono GBO Italy pur avendo concessioni separate: due siti, due numeri, una società. Per il cliente cambia poco finché le cose vanno bene; cambia se un giorno la società decide di razionalizzare l’offerta.
Il verdetto riguarda il live: questa è la scelta di chi scommette in-play e vuole il video a portata di pollice, non di chi costruisce multiple sulla settimana.
NetWin: virtuali con partenze ogni 2 minuti
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Le partenze ogni due minuti sono il dato che va letto per quello che è. Un ciclo così breve non serve a chi vuole analizzare un evento: serve a chi vuole giocare adesso, e il ritmo serrato è precisamente il formato in cui l’operatore incassa più spesso. La presenza degli esports accanto agli sport tradizionali dice lo stesso: pubblico giovane, sessioni brevi, decisioni veloci.
Il live score e i mercati classici — 1X2, combo, marcatori — completano un prodotto senza fronzoli. Adatto a chi cerca gratificazione immediata; lontano da chi costruisce una multipla ragionata sulla stagione di sci.
William Hill: una freebet settimanale con requisiti rigidi
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc. Il programma Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0.
Mettiamo i termini in fila, perché la parola «freebet» fa più lavoro di quanto dovrebbe. Per ricevere 5 € bisogna giocare 20 € su una multipla da almeno cinque eventi con quota complessiva minima 10,0. Cinque eventi in un biglietto solo, a quote piene: la probabilità che una costruzione del genere passi è bassa per definizione, e il tetto di 100 € significa che il valore massimo raccoglibile dal club in una stagione è quello, non di più.
Poi c’è il tipo di premio, che cambia il conto. Una freebet in cui la puntata non viene restituita con la vincita non vale il suo valore nominale: vale il valore nominale meno la parte di stake che l’operatore non paga. Chi legge «5 €» legge un importo che nella realtà del prelievo è più piccolo.
Il giudizio sul marchio è netto e riguarda il destinatario: prodotto per chi gioca già multiple a cinque eventi con quote alte, cioè per un profilo esperto e già attivo; per tutti gli altri il club è una vetrina con una porta stretta.
Goldbet: mercati speciali e un campionato virtuale in 3D
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società di Lottomatica. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
I mercati di calcio indicati sono il punto di forza: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono mercati da scommettitore che vuole ragionare su un dettaglio della partita, e il minuto del primo goal o la rete inviolata richiedono di leggere la partita, non di copiare un pronostico.
Sul virtuale l’offerta è la più caratterizzata della lista: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il bonus di benvenuto legato al download dell’app è il tipo di promozione in cui il requisito sta nei termini e non nella vetrina; chi lo valuta lo faccia sui numeri completi, non sul titolo.
Qui il verdetto è già scritto nei mercati: chi vuole giocare il dettaglio di una partita trova pane; chi cerca la singola sul vincitore non trova niente che gli altri non offrano.
Dove il margine finisce e quanto pesa
Torniamo al conto lasciato aperto all’inizio, perché è il filo che tiene insieme dieci schede. Il margine che l’operatore trattiene è la differenza tra il cento per cento e la quota di payout, e su un mercato a due esiti la banda va da poco sotto al 4 % a oltre il 6 % a seconda della liquidità dell’evento e del numero di esiti. Ogni quota che il cliente gioca porta dentro quella percentuale, che sia una singola in pre-match o un’esclusione presa a metà secondo tempo.
L’effetto si sente sul lungo periodo, non sulla singola. Su mille euro di giocate a un margine medio del 5 %, il costo medio incorporato è di circa 50 €, indipendentemente da quante di quelle giocate finiscono bene. È una stima statistica su molte giocate nelle condizioni dette, non un risultato garantito per nessuno: chi vince cinque schedine di fila non ha pagato meno di chi ne ha perse cinque, ha solo incassato in un ordine diverso. Il margine non è una tassa che si vede, è una tassa che si spalma.
Per questo la domanda giusta non è «chi offre la quota più alta su questa discesa» ma «quanto mi costa in un anno giocare come gioco». Un giocatore da 20 € a schedina, cento schedine l’anno, duemila euro di giocate: al 5 % il costo medio è di un centinaio di euro, al 4 % ottanta, al 6 % centoventi. Quaranta euro di differenza su un anno sono la cifra che separa un operatore dall’altro molto più di qualunque bonus di benvenuto, che nella migliore delle ipotesi vale una frazione di quella somma e nella peggiore resta bloccato dietro requisiti che il cliente non completa.
Il resto lo fanno le condizioni. Un limite di deposito scelto in fretta, un’attesa di sette giorni per alzarlo, una freebet con quota totale minima 10,0 su cinque eventi: sono tutti costi che non compaiono nel saldo ma compaiono nella disponibilità del cliente. La differenza tra un concessionario ADM e un sito senza concessione, alla fine, è che il primo deve mettere quelle condizioni per iscritto e rispettarle davanti a un’autorità.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su ciò che sta dentro. La legge ammette scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli. Quali discipline e quali mercati entrino davvero nel programma lo mostrano il sito e l’app dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il marchio, controllando che il dominio corrisponda alla riga. La concessione è legata al singolo sito, non al marchio, e l’elenco non ha una colonna per i giochi: che un nome ci sia non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Puntando 10 € su una quota di 1,85 il ritorno è 18,50 €, cioè 8,50 € di utile netto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro prima del calcolo: due eventi a 1,90 e 1,90 danno una quota combinata di 3,61, quindi 36,10 € sulla stessa puntata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si guarda quanto manca al cento per cento. Su un mercato a due esiti a 1,90 / 1,90 la somma vale circa 1,0526, il payout sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. La banda realistica per un mercato a due esiti va da poco sotto al 4 % a oltre il 6 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Chi vince da un concessionario ADM riceve la somma netta: l’imposta unica è applicata alla fonte e grava sull’operatore, che versa il 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolato sulla differenza tra puntate e vincite. È quanto riporta la stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso va consultato un commercialista.
Creato dalla redazione di «Registroconcessioni».
