Promozioni scommesse 2026: fino a 5.000 € che restano vincolati per giorni
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le condizioni delle offerte lette nei termini degli operatori e i numeri di concessione confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un bonus di benvenuto non è denaro regalato. È credito a scadenza, con un regolamento scritto in un’altra pagina del sito, e quella pagina è la sola cosa che distingue un’offerta buona da una mediocre. I dieci operatori confrontati qui hanno tutti una concessione per il gioco a distanza — ADM (ex AAMS), come dice ancora mezzo mercato italiano — e tutti offrono scommesse sportive a quota fissa su un sito .it. Quello che cambia, e cambia molto, è la distanza tra il numero grande nella promozione e il momento in cui quel denaro diventa prelevabile.
Indice dei contenuti
- Cosa sono davvero le promozioni scommesse e perché il numero grande non è il valore
- Requisiti di puntata e quota minima: il costo che si paga giocando
- I criteri della classifica: come si valuta una promozione scommesse
- La normativa italiana sulle promozioni: concessione, palinsesto e pubblicità
- Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore, non al giocatore
- Le promozioni di benvenuto dei dieci bookmaker con concessione ADM
- Quanto costa sbloccare un bonus: il conto del rigioco
- Domande frequenti sulle promozioni scommesse
Cosa sono davvero le promozioni scommesse e perché il numero grande non è il valore
Il meccanismo è sempre lo stesso, in qualunque forma si presenti. L’operatore accredita un bonus, il giocatore deve giocarlo un certo numero di volte entro un termine, e solo allora l’importo — o una parte — passa dal saldo bonus al saldo reale, quello che si preleva. Tra l’accredito e il prelievo ci stanno i requisiti di puntata, le quote minime, i tipi di giocata esclusi e le scadenze. È lì che si decide il valore, non nella cifra in vetrina.

Il tetto pubblicizzato dice una cosa sola: quanto vale l’offerta per chi ha un primo deposito molto alto. Chi deposita 300 € non sbloccherà mai 5.000 €, perché il bonus cresce in proporzione al deposito e non al desiderio. Sui dieci operatori di questo confronto accade spesso l’opposto: le offerte sono pensate per il deposito medio, si fermano a poche decine di euro e diventano raggiungibili per un conto da 50 €.
Poi ci sono le condizioni che non si vedono nella promozione ma decidono l’esito. William Hill eroga il bonus cash in tranche da 10 €, spendibili su multiple da 5 eventi con quota 5.00. NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito reale in una settimana, poi un rigioco aggiuntivo su una multipla di 4 eventi. BetFlag trasforma il bonus senza deposito in un importo giocabile in una sola scommessa con quota totale 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione. Tre operatori, tre modi diversi di descrivere la stessa idea: il bonus è un compito, e il compito ha un regolamento.
Il Decreto Dignità vieta la pubblicità dei giochi con vincite in denaro, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto normativo all’importo del bonus né al requisito di puntata risulta previsto: le cifre arrivano solo dai termini di ciascun operatore. Chi cerca un limite di legge da citare al bookmaker non lo troverà, e chi promette che «per legge» un bonus non può chiedere più di tanto sta inventando.
Il punto pratico è questo. Prima di scegliere un’offerta, conviene leggerne quattro righe: quanto va rigiocato, a quale quota minima, su quali tipi di giocata e con quale scadenza. Un bonus modesto con requisiti morbidi vale più di un bonus enorme che scade in una settimana.
Requisiti di puntata e quota minima: il costo che si paga giocando
Requisito di puntata, rigioco e quota minima spiegati con i numeri
Il requisito di puntata — «rigioco» nei termini italiani — è il numero di volte in cui l’importo va giocato prima di diventare prelevabile. NetWin lo fissa a 3 volte il deposito con denaro reale, William Hill chiede una giocata su multipla di almeno 5 selezioni per liberare il bonus cash, Betsson chiede multiple prematch di almeno 5 eventi per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni. Non è mai «gioca il bonus una volta e sei a posto»: è una serie di scommesse con caratteristiche precise.
La quota minima è l’altra faccia della stessa medaglia. Quota minima 2.00 per evento su NetWin, quota minima 5.00 su BetFlag per il bonus senza deposito, quota minima 5.00 sulle tranche del bonus cash William Hill, quota minima 1,50 per evento nelle multiple Betsson. La quota è ciò che l’operatore paga per unità di rischio: pretendere quote alte significa pretendere scommesse improbabili, quindi un rischio più alto per chi sta sbloccando il bonus.
Attenzione al dettaglio che sfugge: la quota minima è spesso «per evento» e non «totale». NetWin chiede quota minima 2.00 per evento e totale 10.00 su multipla da 3 eventi. Betsson chiede 1,50 per evento su almeno 5 eventi prematch: il prodotto di cinque quote da 1,50 è già 7,59. Sono due condizioni diverse che viaggiano insieme, e chi legge solo la seconda pensa che basti puntare su qualche favorito.
Il conto del rigioco su un’offerta reale
Prendiamo i termini di NetWin nella versione Sport-50, che è l’offerta con il quadro più completo tra quelle sui dieci operatori. Il bonus è il 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €. Il rigioco è di 3 volte il deposito reale in una settimana, su multiple di 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale 10.00, escludendo live e sistemi.
Con un deposito da 20 € — il minimo richiesto — il requisito di puntata è di 60 €, che su puntate da 10 € significa 6 giocate qualificanti entro una settimana. Con un deposito da 50 € — il massimo che produce bonus pieno — il turnover richiesto è di 150 €, cioè 15 puntate da 10 € oppure 6 puntate da 25 €. La banda va letta così: tra 60 € e 150 € di giocate obbligate, a seconda che il deposito sia quello minimo o quello massimo dell’offerta, sempre entro 7 giorni e sempre su multiple da almeno 3 eventi con quota minima 2.00 ciascuno.
Nessuna di quelle giocate è gratuita. Il margine del bookmaker è dentro ogni quota, ed è il motivo per cui il rigioco è un costo e non un passaggio neutro. Su NetWin le scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus non hanno il cash out disponibile: chi è abituato a uscire da una giocata quando la partita gira deve rinunciarci proprio nei giorni in cui sta sbloccando il bonus.
C’è poi il secondo gradino, che è quello che quasi nessuno legge. Dopo il giro di 3 volte, NetWin chiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Un requisito in più, su un mercato più stretto, con una finestra più corta. Chi ha sbloccato il bonus lunedì e non lo rigioca entro giovedì lo perde.
Cosa significano scadenza e tetto di puntata sul saldo finale
Le scadenze sono la parte più severa del regolamento, perché non si negoziano. Il bonus cash di William Hill scade dopo 7 giorni. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva su William Hill è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. NetWin copre fino a 100 € per singola scommessa, con l’eccedenza coperta dal saldo reale. Questi tetti non riducono il bonus: lo distribuiscono su più giocate, aumentando il numero di scommesse necessarie e quindi l’esposizione al margine.
Le freebet meritano una riga a parte, perché il nome promette più di quanto consegni. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, non la puntata. Una freebet da 5 € giocata a quota 3.00 non mette in tasca 15 € ma 10 €, perché i 5 € di puntata non tornano indietro. La stessa logica vale per la freebet da 5 € alla settimana dell’Extra Bet Club, assegnata durante la stagione di Serie A fino a 100 € a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0: il premio è reale, ma il suo valore non è quello che la parola «freebet» suggerisce.
Un’ultima nota sul tipo di offerta, che va tenuta ferma. Il Bonus Registrazione di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 €, suddiviso in 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, da rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Da 50 € a 10 €, passando per una multipla a 8 eventi. È il tipo di conversione che il numero in vetrina non lascia prevedere.
I criteri della classifica: come si valuta una promozione scommesse
Cosa guardo prima di tutto in un’offerta di benvenuto
La prima cosa è il rapporto tra quanto si deve giocare e quanto il bonus restituisce in pratica. Un’offerta che chiede 150 € di turnover per un bonus da 50 € è un’offerta diversa da una che accredita 10 € subito e si accontenta di una scommessa. Il secondo elemento è la finestra temporale: 3 giorni su BetFlag per il bonus senza deposito, 7 giorni su NetWin e su William Hill, 15 giorni nella versione SPORT100 di NetWin con giro di 4 volte su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni. Le finestre corte trasformano il bonus in un impegno quotidiano, e chi non può dedicare tempo alla piattaforma lo perde per scadenza, non per colpa.
Il terzo criterio è quali giocate non contano. NetWin esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Betsson esclude sistemi e live dalle scommesse qualificanti e non rende disponibile il cashout su quelle scommesse. William Hill esclude i primi depositi fatti con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller. Quest’ultimo è il filtro più silenzioso di tutti: chi ricarica con una di quelle sette modalità non riceve nulla, e se ne accorge dopo.
Il quarto è la tracciabilità del denaro. Il bonus si trasforma in saldo reale prelevabile solo al termine del percorso, e su Betsson le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile — un passaggio che va letto per intero nei termini, non dedotto dal nome dell’offerta.
Il margine del bookmaker, quello che nessuna promozione mostra
Nessuna promozione parla del margine, ed è il numero che decide quanto costa il rigioco. Il margine è ciò che resta all’operatore dopo che tutte le quote di uno stesso mercato sono state sommate in forma inversa: su un mercato a tre esiti con quote 1,90 / 3,40 / 4,20 la quota di ritorno è 1 diviso la somma di un diviso ciascuna quota, cioè 1 ÷ (1/1,90 + 1/3,40 + 1/4,20) = 1 ÷ (0,52632 + 0,29412 + 0,23810) = 1 ÷ 1,05854 = 0,9447; il margine è 100 % meno quella quota di ritorno, quindi 5,53 %.
Quel 5,53 % è il prezzo di ogni puntata, comprese quelle che sbloccano il bonus. Moltiplicato per il turnover obbligato, dà il costo atteso dell’operazione. Su NetWin, con 150 € di giocate obbligate e un margine del 5,53 % su ogni scommessa, il costo medio è di circa 8,30 €. Su una banda di turnover tra 60 € e 150 € il costo atteso va da circa 3,30 € a circa 8,30 €, sempre come stima media su molte giocate e non come risultato garantito per una singola settimana di puntate: la varianza di sei o quindici scommesse è ampia, e il conto dice quanto costa l’offerta in media, non quanto si vincerà.
Il dettaglio che conta è che il margine reale su quote alte è spesso più generoso di quello su un 1X2 di cartello. Chi è costretto a giocare a quota minima 5.00 non gioca sui mercati più cari in assoluto; chi è costretto al solo Esito Finale nel rigioco aggiuntivo NetWin gioca invece sul mercato più battuto dalla liquidità, e quindi sul più economico. Il regolamento, senza dirlo, spinge il giocatore verso i margini migliori e verso le multiple, dove il margine si compone.
La classifica operatore per operatore, con i numeri di concessione
Prima di guardare le singole offerte, il quadro dei dieci soggetti confrontati: ognuno è un concessionario con un sito .it autorizzato, con un numero di concessione distinto e una società concessionaria che quasi mai porta il nome del marchio.
| Operatore | Concessione ADM e società concessionaria | Cosa dicono i suoi termini sul bonus | Scheda |
|---|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € | registrazione con SPID o CIE; bonus senza deposito da 10 € |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | bonus per i nuovi iscritti al Conto Gioco e promozioni settimanali | registrazione descritta come più facile e veloce |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti | assistenza in chat o telefono dall’app, FAQ consultabili |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò | profilo di casa con sezione sportiva distinta |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | bonus di benvenuto ottenibile scaricando l’app e registrandosi | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | nessun importo di bonus nelle informazioni raccolte | Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e Supercombo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app | promozioni settimanali e offerte periodiche |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Sport-50: 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € | giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, più rigioco 1x |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € | Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; Extra Bet Club |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | nessun importo di bonus nelle informazioni raccolte | palinsesto ampio, oltre 20 tipi di sport con risultati in diretta |
Una colonna letta con attenzione dice più delle altre: quella della società concessionaria. Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società, GBO Italy, e sono due concessioni distinte — la concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega perché lo stesso gruppo compare due volte in elenco con due numeri diversi. Eurobet.it è di Eurobet Italia, mentre la società dietro Betsson.it e Starcasino.it è Azzurri Limited: il marchio che il giocatore vede non è quasi mai il nome che risponde del conto.
Le prime due righe della tabella mostrano anche il limite strutturale di qualunque classifica di promozioni. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, lo dimostra il sito stesso e la sua app. Restare in questo elenco significa una cosa precisa — concessione, vigilanza ADM, strumenti di limite obbligatori, RUA e un foro legale italiano — e non significa che l’offerta di benvenuto sia buona. Sono due domande diverse, e una tabella non risponde alla seconda.
La normativa italiana sulle promozioni: concessione, palinsesto e pubblicità
Chi può offrire un bonus in Italia: la concessione per sito
In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. Le concessioni si chiamano così perché sono appunto concessioni, assegnate con gara pubblica e non aperte a chiunque: quelle assegnate a settembre 2025 sono andate a 52 soggetti su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Durata massima nove anni, senza rinnovo automatico.

L’articolo 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Le stesse concessioni si possono tenere in più combinazioni, e la concessione è per sito: un concessionario può operare su più siti, ma ogni sito è un’autorizzazione a sé. L’elenco ADM letto al 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Il palinsesto è l’altra parola da conoscere. L’articolo 2, lett. s) lo definisce come il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM: si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. Quali sport e quali tipi di giocata contenga un palinsesto è materia del singolo operatore; quello che conta per il giocatore è che l’offerta non nasce da una scelta libera del bookmaker su cosa proporre.
Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione precisa — l’articolo 2, lett. v) le descrive come scommesse su eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e rientrano nella concessione per le scommesse sportive. Il betting exchange, invece, è un gioco separato ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. e) e dell’articolo 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo operatore con questa concessione in Italia, con il numero 16028.
Il Decreto Dignità: cosa vieta davvero e cosa non vieta
Il Decreto Dignità è l’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, ed è in vigore. ADM lo cita così: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. È il fraintendimento più frequente: qualcuno legge «pubblicità vietata» e conclude che le promozioni siano sospese o illegali. Non lo sono. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Sul fronte sanzionatorio, due cose vanno tenute ferme. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Nelle rilevazioni commerciali del 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Esiste una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni — il cui esito non risulta definito: alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi progetta campagne o legge notizie su un allentamento imminente tenga conto che si tratta di una proposta, non di una norma.
La tassa sulle scommesse e quello che cambia per chi gioca
La tassazione colpisce l’operatore, non la schedina. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima ferme al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è diretta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione complessa la faccia verificare da un commercialista.
Il discorso cambia del tutto fuori dal perimetro delle concessioni. Le vincite ottenute su siti non autorizzati — anche registrati o ospitati all’estero — sono trattate dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 141/E del 30 dicembre 2010 come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, imponibili per l’intero importo ricevuto senza deduzioni ai sensi dell’articolo 69 del TUIR. In pratica: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la regola non punisce solo l’operatore. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Sul lato del giocatore la norma è la legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, che ADM cita così: la legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto, e non risulta un procedimento contro un giocatore. Il blocco opera a livello DNS, alcuni fornitori sono più lenti di altri, e gli specchi dei siti oscurati ricompaiono in poche ore: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta.
Il confronto onesto sta in una riga. Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non offre nessuno di questi presidi, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Chi legge un’offerta su un sito non in elenco dovrebbe sapere che sta valutando un contratto che in Italia non è azionabile.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano all’operatore, non al giocatore
Limiti di deposito, di spesa e di tempo al momento della registrazione
Gli strumenti di tutela non sono un’appendice dei termini: in Italia sono obblighi. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede l’auto-limitazione di tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e i due lati del limite non hanno la stessa velocità. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È una asimmetria voluta, ed è anche la ragione per cui chi pensa di alzare il tetto la sera stessa di una serata storta scopre che il sistema non glielo consente. Il limite che si abbassa funziona; quello che si alza ha un tempo di raffreddamento. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto, ma il meccanismo è quello appena descritto.
Pausa, avvisi e auto esclusione: come funzionano in pratica
L’autoesclusione è un blocco, non una promessa. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio: chi si autoesclude non può giocare su nessun sito autorizzato italiano e non può entrare nei punti vendita. È l’unico strumento con questa portata, e va sottolineato che i siti senza concessione non sono collegati al registro: un giocatore autoescluso che passa a un sito non autorizzato lì è scoperto, senza alcuna protezione.
I termini mostrano due modelli diversi. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore — quindi una pausa dalle scommesse sportive lasciando aperto altro, per chi ne ha bisogno. bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
C’è poi il dovere di informazione, che ha un prezzo per l’operatore e non per il giocatore. L’articolo 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui i messaggi di gioco responsabile portano il marchio del concessionario: non è sensibilità, è obbligo di legge, con un budget fissato.
Le regole per la pubblicità e i minori
La tutela dei minori è un principio esplicito: l’articolo 3, comma 1, lett. a) la nomina tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni; Goldbet, tra i metodi di identificazione, prevede anche CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.
Le regole sul prelievo sono la parte che i giocatori leggono per ultima e pagano per prima. I punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro dei punti vendita costa 100 € l’anno. Chi pensa di incassare una vincita dal tabaccaio sta sbagliando sportello, e chi ricarica in contanti ha un tetto settimanale che conviene conoscere prima di organizzare i versamenti.
Le promozioni di benvenuto dei dieci bookmaker con concessione ADM
Dieci operatori, dieci regolamenti. Le differenze che contano sono raramente quelle che l’offerta mette in vetrina: stanno nei requisiti di puntata, nelle quote minime, nelle finestre temporali e nei tipi di giocata che non contano. Quello che segue è quello che ciascun operatore scrive nei propri termini sportivi, letto con l’occhio di chi paga.
Goldbet, la concessione 16009 con il marchio di casa GBO Italy
Goldbet è un concessionario con numero 16009, con il marchio che fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua offerta sportiva si legge soprattutto dall’app: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con il bonus di benvenuto che si può ricevere scaricando l’app e registrandosi. La copertura dei tipi di giocata è ampia, dal vivo al sistema, che è la forma più articolata e anche la più difficile da far rientrare nei requisiti di un bonus.
Il punto che vale la pena notare è la sovrapposizione societaria: Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società concessionaria, GBO Italy, ma sono due concessioni distinte e due siti distinti. Chi confronta le due offerte confronta due marchi dello stesso gruppo, e la scelta tra loro non è una scelta tra due aziende diverse. Su quanto chieda il bonus Goldbet in termini di rigioco, i termini sportivi non dicono una cifra: quel passaggio va letto nella pagina promozioni del sito prima di depositare.
StarCasinò, la concessione 16026 di Azzurri Limited
StarCasinò è un concessionario con numero 16026, con il marchio nelle mani di Azzurri Limited. Per i nuovi clienti è indicato un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. La separazione è il dato più utile della scheda: significa che il pacchetto sportivo ha una sua pagina di condizioni e un suo rigioco, e che quanto si sblocca sul casinò non aiuta a sbloccare lo sport, né viceversa. Chi arriva da un marchio che si chiama «Casinò» si aspetta il contrario, e la sorpresa arriva al primo tentativo di prelievo.
Sul piano delle condizioni quantitative, le informazioni raccolte non portano importi di bonus né requisiti di puntata: il valore dell’offerta va letto nei termini del sito, che è anche il posto giusto per verificare se il bonus sportivo richieda un deposito minimo e quale quota minima pretenda. La struttura societaria è la stessa del gruppo dietro Betsson, Azzurri Limited, e questo rende i due marchi parenti stretti sul piano della licenza ma separati su quello delle condizioni.
BetFlag, la concessione 16008 tra SPID e 5.000 €
BetFlag è un concessionario con numero 16008, con il marchio di Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € — la cifra più alta in vetrina tra i dieci. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il tetto da 5.000 € è il caso di scuola della distanza tra pubblicità e condizioni. Per arrivarci servirebbe un primo deposito da 5.000 €, e in cambio il bonus resta credito vincolato, non saldo: passerà al saldo reale solo dopo i requisiti di puntata, che vanno verificati nella pagina dei termini sportivi. Esiste poi il bonus senza deposito, che vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Una sola scommessa, una quota alta, tre giorni di tempo: l’offerta è piccola e la finestra è corta.
I 200 Fun Flag seguono un percorso a quattro tranche da 50, una ogni due giorni. Ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il campo di variazione dice tutto: si entra con 200 Fun Flag e si esce con un bonus sportivo che può valere 1 € o 25 €, a seconda di come sono andate le giocate su Sport4Fun nelle tranche.
Lottomatica, la concessione 16010 e le promozioni che tornano
Lottomatica è un concessionario con numero 16010, con il marchio Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La ricorrenza settimanale è l’elemento da pesare: un’offerta che si ripete ogni settimana premia chi gioca già con continuità e vale poco per chi apre il conto, prende il bonus e sparisce per tre mesi.
La vicinanza con Goldbet va tenuta a mente quando si confrontano le due vetrine: stessa società concessionaria, due concessioni, due siti. Chi ha aperto un conto su uno dei due marchi del gruppo e chiede un secondo bonus su quello gemello si trova, quasi sempre, davanti alla regola del nuovo giocatore. Su importi, quote minime e rigioco del bonus di benvenuto le informazioni raccolte non portano cifre: la pagina dei termini è il posto dove verificarle prima di versare.
NetWin, la concessione 16035 e la versione SPORT100
NetWin è un concessionario con numero 16035, con il marchio di Netwin Italia S.p.a. L’offerta su cui si legge il quadro più completo è Sport-50: un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Per sbloccarla serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Poi arriva il secondo ostacolo, che è la parte che distingue questa offerta dalle altre. Dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Due scalini, due regolamenti, due finestre diverse. Aggiungiamo il tetto: il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa, con l’eccedenza coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.
La versione SPORT100 (Netwin Italia S.p.a.) cambia i parametri invece di allungarli: bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni. Più tempo, meno percentuale, una quota minima più bassa. Tra le due versioni il confronto è tra un bonus più piccolo da sbloccare in fretta e un bonus più grande — in teoria — da sbloccare con più calma, sempre restando sotto il tetto dei 100 € per scommessa.
Eurobet, la concessione 16012 e l’assistenza come criterio
Eurobet è un concessionario con numero 16012, con il marchio di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. La parte sportiva comprende quindi anche i virtuali, che sono eventi simulati al computer e non partite reali: per chi sblocca un bonus contano come scommesse valide solo se i termini li includono, ed è una delle domande da fare al servizio clienti prima di impostare il percorso di rigioco.
La notazione sul marchio ha un valore pratico: la stessa società di Eurobet Italia opera su Eurobet.it, su Bwin.it e su giocodigitale.it, tre siti autorizzati con un unico concessionario. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega la presenza di tre indirizzi diversi sotto la stessa ragione sociale.
Betfair, la concessione 16028 e il peso delle Supercombo
Betfair è un concessionario con numero 16028, con il marchio di Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è anche descritto come il primo operatore con concessione per il betting exchange in Italia, il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima.
Il betting exchange è un prodotto con regole proprie, e conviene dirlo chiaramente: la sua documentazione è segnalata per contenere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e per il 2024 una nota di stampa di settore indica che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è dato sapere; Betfair resta il riferimento con la concessione 16028.
Sui mercati combinati vale un avvertimento da margine: le combo e le Supercombo a quota maggiorata sono costruite sommando più esiti, e il margine su una combinazione si compone. Una quota aumentata non è un regalo, è un prezzo costruito su un prodotto che l’operatore conosce meglio del giocatore.
SNAI, la concessione 16032 tra bonus e offerte periodiche
SNAI è un concessionario con numero 16032, con il marchio di Snaitech Spa. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. La struttura dell’offerta è quindi a più strati: un bonus di ingresso e una serie di appuntamenti ricorrenti, che per il giocatore abituale valgono più del bonus iniziale e per il giocatore occasionale valgono zero.
Su importi e requisiti di puntata le informazioni raccolte non portano cifre, e la verifica va fatta nei termini del sito. Vale però un criterio generale che su SNAI si applica bene: un’offerta periodica senza requisiti di puntata aggiuntivi è quasi sempre più conveniente di un bonus di benvenuto con rigioco, perché non chiede di giocare più del previsto. Chi si registra per il bonus e poi resta per le promozioni settimanali sta usando il prodotto nel modo in cui è costruito.
William Hill, la concessione 16044 e i depositi che non valgono
William Hill è un concessionario con numero 16044, con il marchio di William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è poi pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple da 5 eventi con quota 5.00 giocate con denaro reale.
La riga che vale più di tutte le altre è quella sulle modalità di pagamento: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Sette metodi esclusi, tra cui i più comuni tra chi vuole muovere denaro senza passare dalla carta. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una multipla da 5 eventi con quota 5.00. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
L’Extra Bet Club completa il quadro: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Una multipla da 20 € a quota totale 10.0 per ottenere 5 € di freebet è un rapporto da guardare in faccia: il premio è piccolo rispetto a quanto va rischiato per ottenerlo, e il valore reale è ancora più basso perché la puntata della freebet non torna con la vincita.
Planetwin365, la concessione 16007 e l’ampiezza del palinsesto
Planetwin365 è un concessionario con numero 16007, con il marchio di Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È la copertura più ampia descritta tra i dieci, ed è un argomento che pesa più di quanto sembri quando si deve sbloccare un bonus.
Il motivo è aritmetico. Un rigioco che chiede multiple di più eventi con quote minime decenti ha bisogno di scelta: se il palinsesto offriva solo il calcio di cartello, le combinazioni disponibili in una settimana sarebbero poche e le quote disponibili finirebbero per assomigliarsi tutte. Più campionati e più di 20 sport significano più modi di costruire una multipla che rispetti i requisiti senza dover accettare la prima quota che capita. Su importi e requisiti del bonus di benvenuto le informazioni raccolte non portano cifre; la verifica va fatta nei termini del sito.
Quanto costa sbloccare un bonus: il conto del rigioco
L’aritmetica di un’offerta con requisiti noti
Il conto si fa tutto con numeri che stanno nei termini di NetWin e con la definizione di margine. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo 20 €, rigioco di 3 volte il deposito reale in una settimana su multiple da 3 eventi con quota 2.00 per evento e totale 10.00. Prendiamo il deposito al minimo: 20 € di deposito, bonus di 20 €, requisito di puntata pari a 3 × 20 € = 60 €. Con puntate da 10 € fanno 6 giocate qualificanti in una settimana; con puntate da 20 € ne bastano 3, ma ogni giocata deve comunque rispettare la quota 2.00 per evento e la totale 10.00.
Al massimo dell’offerta: 50 € di deposito, bonus di 50 €, requisito pari a 3 × 50 € = 150 €. Con puntate da 10 € fanno 15 giocate in sette giorni, che è un impegno quotidiano vero e proprio; con puntate da 25 € sono 6 giocate. La banda ragionevole è quindi tra 60 € e 150 € di puntate obbligate, sempre su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 ciascuno, sempre entro 7 giorni.
Il costo di quelle giocate si stima con il margine del mercato. Su un mercato a tre esiti con quote 1,90 / 3,40 / 4,20 la quota di ritorno è 1 ÷ (1/1,90 + 1/3,40 + 1/4,20) = 0,9447, cioè 94,47 %, e il margine è 5,53 %. Applicato al turnover obbligato, il costo atteso va da 60 € × 5,53 % ≈ 3,32 € a 150 € × 5,53 % ≈ 8,30 €. Il bonus in gioco è di 20 € nella prima ipotesi e di 50 € nella seconda: il costo stimato resta sotto il valore nominale del bonus, ma è il costo di una media su molte giocate, non un risultato garantito in una singola settimana, e non tiene conto del secondo rigioco 1x sul mercato Esito Finale (1X2) che NetWin richiede dopo il giro di 3 volte.
Un secondo esempio, con i termini di William Hill
Il bonus cash di William Hill ha una forma diversa: 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di 5 selezioni con quota 5.00 giocate con denaro reale, con scadenza del bonus dopo 7 giorni. Non c’è un moltiplicatore dichiarato sul deposito, ma c’è un requisito strutturale più pesante: ogni tranche da 10 € chiede una giocata analoga.
Cinque selezioni a quota minima 5.00 ciascuna producono una quota totale nell’ordine di 3.125 (5^5) se tutte fossero esattamente a 5.00, e nella pratica molto di più. È un tipo di giocata molto diverso da una multipla da 3 eventi a quota 2.00: la probabilità di vincere crolla, e con essa la probabilità di arrivare al prelievo passando per quella giocata. Il giocatore arriva alla quinta tranche solo se riesce a giocare cinque multiple di quella forma entro sette giorni, escluse le ricariche fatte con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller.
Perché il risultato è una banda e non un numero
Un singolo numero non descriverebbe nulla di reale, e la ragione è nei termini stessi. Il deposito è libero tra un minimo di 20 € e il massimo che produce bonus pieno, e il requisito è proporzionale al deposito: 3 volte su NetWin, un importo pari al primo deposito entro 7 giorni su Betsson nella versione deposito, un requisito strutturale per tranche su William Hill. Cambiando il deposito cambia il turnover, e cambiando il tipo di giocata cambia il numero di puntate necessarie.
C’è poi la questione dei mercati esclusi, che sposta il conto verso l’alto. NetWin esclude live, sistemi e antepost dalle giocate qualificanti; Betsson esclude sistemi e live e non rende disponibile il cashout sulle scommesse qualificanti. Chi gioca abitualmente in live e con il cash out si trova a dover cambiare abitudini per una settimana, e a giocare su mercati che non avrebbe scelto. Il costo del bonus, per quel giocatore, non è solo il margine: è il vincolo su come e quando giocare.
Chiudo con il criterio che userei io. Se il turnover obbligato supera di molto il valore del bonus, e se la finestra è di tre o sette giorni, l’offerta va presa solo da chi gioca comunque in quel modo. Altrimenti conviene un’offerta più piccola, con requisiti più leggeri o senza rigioco, che è più facile da portare a termine e non costringe a puntare su quote che non si sarebbero scelte.
Domande frequenti sulle promozioni scommesse
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Funzionano come credito vincolato: l’operatore accredita un importo, il giocatore deve rigiocarlo secondo requisiti di puntata, quote minime e scadenze, e solo allora passa al saldo reale. Le condizioni stanno nei termini sportivi del sito, nella pagina promozioni o nella sezione assistenza. Vanno lette prima del primo deposito, non dopo.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è quante volte l’importo va giocato prima di diventare prelevabile; la quota minima è la quota che ogni scommessa qualificante deve raggiungere. NetWin chiede 3 volte il deposito con quota minima 2.00 per evento su multiple di almeno 3 eventi; BetFlag chiede quota totale minima 5.00 per il bonus senza deposito.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la freebet è erogata come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Su William Hill è scritto esplicitamente nei termini. Una freebet da 5 € a quota 3.00 rende 10 €, non 15 €: i 5 € di puntata non tornano indietro.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi: per la parte sportiva conta il sito dell’operatore. In alternativa, l’operatore dichiara numero di concessione e società nei propri termini.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, se il pagamento arriva da un concessionario ADM: il prelievo è a carico del concessionario e il giocatore incassa la somma netta senza dichiararla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore; per le posizioni complesse conviene un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede auto-limitazione di tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Su Admiralbet la registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.
Creato dalla redazione di «Registroconcessioni».
